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Fumetti - L. Crippa

"Hellboy - The golden army" di Guillermo Del Toro

di Luca Crippa
 
 
HellboyTitolo originale: Hellboy - The Golden Army . Regia: Guillermo del Toro. USA 2008. Tutti contenti per il nuovo episodio della saga di Hellboy, pubblico e critica. Tutti d'accordo per apprezzare questo film che racconta della nuova minaccia all'umanità rappresentata da un nuovo malvagio, il Principe Nuada,  che, rotta una tregua fra la razza umana e l'invisibile regno fantastico, vuole riversare un'orda di creature demoniache sulla Terra...
Il prode Hellboy, demone arrivato in fasce sulla Terra in periodo nazista, strappato dalle grinfie dei cattivi, allevato dal buon Prof. Brutthenolm e diventato paladino della giustizia (anche se con un apparente brutto carattere), dovrà evitare il disastro insieme al team del Bureau for Paranormal Research and Defense, ovvero gli amici Abe (un umanoide anfibio) la fidanzata Liz dai poteri incendiari e il mistico Johann Krauss.

Il fumetto di Mike Mignola, creato nel 1993 per la casa editrice Dark Horse è considerato un fumetto d'autore ed è stato pubblicato in mini serie. Mignola spiega cosi il suo personaggio: “Mi è sempre piaciuto leggere storie di fantasmi, leggende e polizieschi dell’occulto, oltre ai fumetti di mostri, quindi ho pensato di creare un mostro che avesse le sembianze di un bravo ragazzo in lotta contro altri mostri.
 
 Hellboy mi ha permesso di realizzare il sogno della mia vita, quello di disegnare solo mostri. Ancora dieci anni dopo non hanno perso il loro fascino, li adoro”.

Quello che ha accontentato tutti in questo film è in fondo la non pretenziosità e  nello stesso tempo la cura nelle sceneggiature, nei dialoghi. Non cosi cupo e dark come il fumetto di Mignola, il film si immerge in una atmosfera fantastico-fiabesca, dove i "mostri" appaiono più normali a volte degli umani, dove l'ironia accompagna lo spettatore con equilibrio e fantasia.
E anche un romanticismo tra "diversi" che commuove e fa pensare, al razzismo inutile che spesso ci circonda.
 
 Vincitore di ben tre premi Oscar con il meraviglioso "Il labirinto del Fauno" dove, in una realtà triste e cruda, si mischiavano creature immaginarie (il mimo Doug Jones era presente nel film, sempre mascherato, come mascherato è nel ruolo di Abe, e rielaborato al computer nel ruolo di Silver Surfer nel film dei Fantastici 4),  il regista Guillermo Del Toro semplifica e alleggerisce quindi il fumetto, ma senza appiattire i caratteri e le particolarità dei protagonisti. Hellboy sta dalla parte del bene, sì, difende l'umanità, ma senza vederla troppo di buon occhio.
Particolarmente azzeccato il Mercato dei Troll, che sembra un pò ricordare il Bar di Guerre Stellari. Ron Perlman (ve lo ricordate il monaco deforme Salvatore, arso vivo ne "Il nome della Rosa"? E' lui) è perfetto nel ruolo del demone rosso, un misto, descrizione che ho letto e ho trovato azzeccatissima, tra Tom Waits e Bud Spencer. Selma Blair è affascinante come non mai e Doug Jones riesce a darci delle emozioni nonostante sia sempre mascherato totalmente.

 Dato il successo immediato del film, si parla già del terzo capitolo (sarà il solito rito della trilogia che chiuderà la serie?) in cui Hellboy tornerà ad affrontare i nazisti del XXI secolo. Ron Perlman, entusiasta del ruolo ha dichiarato: "Ottenere tanto successo con la sua maschera è stato catartico per me: mi ha aiutato a liberarmi come attore e come uomo da ogni sovrastruttura. Perché devo dire che nella mia lunga carriera spesso mi sono trovato ad indossare maschere ma mai come adesso con questa mi sono sentito così libero"

 
Curiosità:
Il film è entrato in pre-produzione il 2 ottobre 2006 ed è costato circa 72.000.000 $. In dieci giorni ne ha guadagnati 57.000.000. Decisamente meglio rispetto al primo capitolo. Le riprese del film sono cominciate l'8 giugno 2007 e sono terminate il 21 novembre 2007, le principali ambientazioni sono state filmate a Budapest in Ungheria, a Londra e nell'Irlanda del Nord.

 La frase che il Dr. Krauss pronuncia nel finale del film: «Succhiami il mio ectoplasmico schwanzstucker.» è un gentile omaggio al Frankenstein junior di Mel Brooks, allorchè è Inga a pronunciare la frase: «Ma allora avrebbe un enorme schwanzstucker!»

Quando chiedono a Hellboy quale arma ha scelto, lui risponde:"Meri dalle 5 dita" mostrando il braccio destro. Ma in verità lui nella mano destra ne ha 4.