Stampa

Ebraismo - A. Matta

Aristides de Sousa Mendes: un film su una storia sconosciuta

di Alessandro Matta

Aristides De Sousa MendesIn quanti conoscono la storia di Aristides De Sousa Mendes? Aristides de Sousa Mendes era ancora console di Bordeaux quando ebbe inizio la Seconda Guerra Mondiale, e le truppe di Adolf Hitler avanzano rapidamente in Francia. Salazar mantiene il Portogallo neutrale.
Salazar ordina ai consoli portoghesi presenti nel mondo di ricusare la consegna del visto alle seguenti categorie di persone: "stranieri di nazionalità indefinita, contestata o disputata; apolidi; ebrei, che sono stati espulsi dal paese di origine o dallo stato di cui hanno la cittadinanza". Nel 1940, il governo francese si rifugia temporaneamente nella città di Bordeaux, fuggendo da Parigi prima che sia occupata dalla truppe tedesche. Decine di migliaia di rifugiati in fuga dall'avanzata nazista si dirigono anch'essi sulla città. Molti si presentano al consolato portoghese chiedendo per un visto di entrata per il Portogallo o per gli Stati Uniti, mentre Sousa Mendes, il console, se seguisse le istruzioni del suo governo dovrebbe distribuire i visti con molta parsimonia.  Il 16 giugno del 1940, Aristides decise di dare un visto a tutti i rifugiati che lo richiedano.
Quando Salazar prenderà dei provvedimenti contro il console, Aristides continuerà a Bayonne (Francia), nell'ufficio di un viceconsole stupefatto e alla presenza di altri due funzionari di Salazar. Il 22 giugno 1940, la Francia chiede un armistizio alla Germania nazista.
''Desobeir -  Aristides de Sousa Mendes''Durante il viaggio a Hendaye, Aristides continua a emettere visti lungo la strada a tutti i profughi che incontra. Guiderà con la sua auto una colonna di veicoli di rifugiati e li guida in direzione della frontiera, sapendo che dal lato spagnolo non esistono telefoni. Per questo motivo le guardie di frontiera nono sono state ancora avvisate della decisione di Madrid di chiudere le frontiere con la Francia. Sousa Mendes impressiona le guardie doganali, che acconsentono a lasciar passare tutti i profughi, che con i suoi visti potranno continuare il viaggio verso il Portogallo.
L'8 luglio 1940, Aristides rientra in Portogallo. Sarà punito dal governo di Salazar: Sousa Mendes, padre di una famiglia numerosa, viene privato del suo impiego diplomatico per un anno, il suo stipendio viene dimezzato prima di venir messo in pensione. Oltre a ciò Sousa Mendes perde il diritto di esercitare come avvocato.
Aristides morirà in povertà, solo, dimenticato da tutti.
''Desobeir -  Aristides de Sousa Mendes''Aristides è  un “giusto tra le nazioni” ovvero , un non ebreo che a rischio della sua vita, salvò la vita a degli ebrei durante la Shoah. Un giusto riconosciuto ufficialmente dallo Yad Vashem, anche se purtroppo molto in ritardo.
Su questa sconosciuta  vicenda, il regista Francese Joel Santoni ha realizzato nel 2009,   un film: "Desobeir -  Aristides de Sousa Mendes". Il film è una produzione televisiva ispirata in maniera molto libera alla vita di Aristides, non priva di grossolani errori storici (la polizia politica chiamata Pide e non con la sigla corretta: PVDA; la moglie di Aristide descritta come una persona all’oscuro dell’opera di salvataggio di vite umane del marito)  tuttavia il primo film sulla vita di questo “giusto” cosi sconosciuto rispetto a altri come Perlasca o Schindler. Il film è  inedito in Italia. Come non bastasse, ogni tentativo di procurarne una copia dall’estero è una vera corsa a ostacoli in quanto anche la stessa Francia non l'ha ancora messo in commercio. Ho personalmente tentato l’acquisizione presso la compagnia di distribuzione del film, ma è stato per me impossibile venire incontro agli assurdi prezzi proposti da quest’ultima per il pagamento dei diritti del film.
''Desobeir -  Aristides de Sousa Mendes''Come non vedere in questi paletti un'ennesima difficoltà  nella diffusione di una storia di un eroe dei nostri tempi? E ciò malgrado l’emissione televisiva francese della storia di Sousa Mendes abbia fatto ben tre milioni di telespettatori che hanno seguito con vivo interesse questa storia cosi sconosciuta dello Schindler portoghese?
Forse un ennesimo tentativo di nascondimento dietro alla impossibilità di reperire un film così, chissà …
Spero che qualcuno oltre i Pirenei, dopo aver letto questo mio articolo, che vuole essere un appello, sblocchi tale situazione, magari facendo in modo che esca almeno una versione dvd del film. Sarebbe un modo per riparare a troppi errori e paletti intorno a questa così nobile figura del XX secolo.
26 maggio 2010