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Fumetti - L. Crippa

"Scott Pilgrim Vs. the world" di Edgar Wright

di Luca Crippa

''Scott Pilgrim vs. the world'' locandinaScott Pilgrim Vs. the world - USA 2010 - Regia: Edgar Wright
"Scott Pilgrim" è un fumetto di origine canadese scritto e disegnato dal fumettista Bryan Lee O’Malley. La storia, in poche parole, è quella di Scott Pilgrim, un esponente della "generazione Y" intrisa di multimedialità e disillusione.  Scott è "normale": pigro, ingenuo, privo di aspettative, videogiocatore, e suonatore di basso nella sua band, i "Sex Bob-omb", costretto a dover prendere una decisione sul percorso che dovrà diventare la sua vita ma nello stesso tempo per niente invogliato a prendere parte alla odierna deludente società "adulta".

Si innamora della misteriosa Ramona Flowers. Anche Ramona si innamora di lui, ma c'è un ostacolo da superare: potranno stare insieme solo se Scott riuscirà a sconfiggere in combattimento i suoi sette malvagi ex.
Il fumetto consiste in 6 volumi (Scott Pilgrim’s Precious Little Life, Scott Pilgrim Versus The World, Scott Pilgrim and the Infinite Sadness, Scott Pilgrim Gets It Together, Scott Pilgrim vs the Universe, Scott Pilgrim’s Finest Hour) in bianco e nero, con rari inserti a colori, realizzati tra l'agosto del 2004 e luglio del 2010 e pubblicato da una casa editrice indipendente, la Oni-press.
 
''Scott Pilgrim vs. the world''Il tratto di O'Malley è un mix di grafica giapponese, tipicamente manga e lo stile occidentale. Veloce, dinamico si dimostra, andando avanti con i capitoli, sempre più sicuro nel disegno e nella sceneggiatura. Una soap opera in cui si descrive la vita del protagonista, i suoi rapporti con gli amici, soprattutto il suo coinquilino Scott Wallace, Ramona e la band e la sua maturazione sentimentale. Tutto in una Toronto dei giorni nostri dove però si manifestano robot, porte dimensionali, super poteri.
Tutto questo in un atmosfera da videogioco, citati in tutti i modi, gettoni di potere, vite extra, livelli di gioco. Come i sette ex da sconfiggere. O'Malley è stato influenzato da lavori come "Even a Monkey Can Draw Manga" ("Persino una scimmia potrebbe disegnare un manga") di Koji Aihara e Kentaro Takehuma, "Sailor Moon" o le opere di Rumiko Takahashi.  La serie è pubblicata in italiano da Rizzoli Lizard.
 
''Scott Pilgrim vs. the world''Passiamo al film. Mi viene da usare la parola perfetto. Sarà troppo? Il film non ha un momento di stanca, è un susseguirsi di trovate visive tra l'ironico e la citazione: la toppa nel giubbotto con il marchio degli X-MEN, i capelli da supersayan di un ex cattivo, e tutti i riferimenti dei videogiochi, lo stesso logo UNIVERSAL prima del film appare con uno stile e una musichetta in stile Atari. Molti degli attori che partecipano al film in ruoli di antagonisti o secondari sono stati "supereroi" in altri film. Due ex fidanzati malvagi sono Brandon Routh, "Superman returns", e Chris Evans, la torcia umana nei "Fantastic Four" e prossimamente "Captain America", o il poliziotto vegano, Thomas Jane, "The Punisher".
 
''Scott Pilgrim vs. the world''Il regista Edgar Wright ("L'alba dei morti dementi" e "Hot Fuzz" e che dovrebbe occuparsi anche del film su "Ant Man", supereroe marvel, progetto per ora slittato) domina con padronanza assoluta il linguaggio filmico, senza appesantirlo e senza perdere il personaggio e il suo valore in una sequenza di combattimenti davvero fantasiosi. Si passa da una scena all'altra mantenendo riferimenti o composizione dell'inquadratura (stacchi in asse) che mantengono alta l'attenzione e continuo il fluire degli avvenimenti.
Sovraimpressioni fumettistiche di testi, dialoghi  ben studiati, e un'attenta cura che pervade ogni particolare, abbigliamento e pettinatura dei personaggi.
 
''Scott Pilgrim vs. the world''L' attore Michel Cera, realmente canadese, ("Frequency - Il futuro è in ascolto", "Confessioni di una mente pericolosa", e tra i protagonisti della commedia indipendente "Juno") è scanzonato, tenero,  scombinato e "in crescita" al punto giusto.
Nonostante le critiche esaltanti, purtroppo il film incassa soltanto circa 47 milioni e mezzo di dollari, rimanendo un flop al botteghino. Era prevedibile essendo il fumetto di nicchia, anche se il tam tam giovanile fa sperare alla Universal Pictures che la gente possa scoprire con il tempo questo "film straordinario".
 Michael Cera afferma: "è un film difficile da vendere. ...Credo sarà uno di quei film che la gente scoprirà lentamente"
 
''Scott Pilgrim vs. the world''Me lo auguro anche io, dato che il film, davvero merita molto.

Curiosità:
O'Malley ha raccontato: "Sapevo di voler strutturare questa storia come un videogame. ....mia moglie, allora la mia fidanzata, mi disse di essere uscita con tre ragazzi ... Ho sempre pensato che fosse una coincidenza curiosa, e che quindi sarebbe stato divertente disegnare una storia su degli ex. E ad un certo punto è entrata in gioco la componente malvagia".
 

                                                                                                                             19 gennaio 2011