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Fumetti - L. Crippa

"Priest" di Scott Charles Stewart

 
''Priest'' locandina"Priest" - USA 2011 - regia di Scott Charles Stewart.
PRIEST è un manhwa (insomma fumetto, equivalente del nipponico manga in coreano, ma anche cartone animato, che in  giapponese è anima. Inoltre il verso di lettura è come quello occidentale) del trentasettenne Hyung Min Woo. Il suo stile presenta un particolare uso di sfondi neri, cupi e personaggi abbozzati e spigolosi nel tratto ma con una gran cura per molti dettagli. Ci sono riferimenti alle illustrazioni primo novecento di Egon Schiele.
Iniziato come progetto nel 1998, il fumetto è pubblicato in Corea, edito da Daiwon C.I. e da Star comics e poi da Jpop in Italia nel 2006. La saga di priest in questo momento, dopo il sedicesimo capitolo, è stata  interrotta, non se ne sa il motivo. Nessuna dichiarazione dell'autore, ma sembra improbabile una continuazione
La trama si sviluppa in periodi storici diversi, dal Selvaggio West, il periodo delle Crociate fino ai tempi moderni.

''Priest'', il fumettoIl protagonista Ivan Isaak, è  un prete che per conto della Chiesa, indagando sulla Domus Forata, libera il demone Temosare e Viessel un inquisitore che lo aveva imprigionato. Ivan venderà parte della sua anima a Viessel diventando una creatura senza vita e animata dalla sola rabbia. A questo si intreccia l'amore per la bellissima Jenna, figlia dell'uomo che lo ha allevato e che non ha potuto avere.
Mentre nei fumetti i demoni sono i nemici di Ivan, nel film l'adattamento (autorizzato comunque dall'autore) ha cambiato molte cose.
La storia sostituisce i demoni con i vampiri. Molto diversi dal canone classico, i succhiasangue di PRIEST sono creature mostruose che ricordano più ALIEN con tanto di Regina dominante. 
 
''Priest'', i vampiriDopo una lunga guerra con gli umani, in un mondo dominato dalla casta clericale in città fortificate e opresse, con piccole comunità eretiche tenute fuori,  in uno scenario tra il Blade Runner, Mad Max, il Grande Fratello Orwelliano in versione ecclesiastica e il west, i vampiri sono stati sottomessi e chiusi in riserve.
E i guerrieri, scelti, strappati alle famiglie e addestrati e ordinati Preti, che sono riusciti a far vincere gli umani,  sono stati abbandonati all'interno della comunità in una vita senza il loro scopo. Ma un nuovo esercito di vampiri, che la chiesa si ostina a non riconoscere rapisce la nipote di Ivan Isaacs (Paul Bettany, prete anche in IL CODICE DA VINCI), uno dei preti guerrieri.
 
''Priest''E la guerra ricomincia, ma stavolta contro gli ordini della chiesa, preoccupata di non diffondere il panico. Aiutato dallo sceriffo, fidanzato della nipote, e da una sacerdotessa guerriera (Maggie Q) Ivan si lancia al salvataggio della ragazza, esca di un piano ben più vasto. E alla guida dei vampiri, mutato dalla regina, un ex prete, caduto nelle loro mani Black Heat, interpretato da Karl Urban, ultimamente coinvolto in molti fanta film o fumetti in film, come STAR TREK o RED. Ed è interessante il fatto che il "cattivo" si faccia apprezzare, sottolineando la pura ferocia e "naturalità" dei guerrieri vampiri, rispetto all'umanità ipocrita, priva di onore e riconoscenza di cui lo stesso eroe, Ivan è vittima e reso reietto. Ma i buoni, hanno il loro onore, e Ivan fa ciò che è giusto fare.
 
''Priest''Il film è diretto da Scott Charles Stewart, regista di un film abbastanza deludente, LEGION, sempre con Bettany. Sam Raimi è tra i produttori.
Prodotto dalla Screem Gems, nel 2009 il progetto fu approvato in tutti i cambiamenti dal creatore Min-Woo. Il set della Warner usato è lo stesso usato per Blade Runner. Stewart si è occupato anche delle scene in digitale grazie alla sua esperienza con la compagnia di animazione Orphanage.
Le scene di lotta sono state molto dure e gli attori hanno riportato qualche ferita, tagli, dita e sopraccigli rotti nonostante la preparazione per gli attori molto dura.

''Priest''L'atmosfera apocalittica è coinvolgente, non si può dire che sia un capolavoro innovativo, le citazioni e i rimandi a Sergio Leone, a BLADE RUNNER, il tema dei soldati disadattati dopo la guerra, sono abbastanza "facili" ma ben riusciti.
 
La fotografia, curata da Don Burgess, è spesso cupa e nera, o bianca e accecante, i costumi e gli affascinanti accessori sono ideati dalla cinese Ha, Nguyen e dopo un inizio a disegni animati realizzati dal bravo Genndy Tartakovsky (Samurai Jack), la storia procede spedita per soli 87 minuti, in modo godibile e divertente.
L'uso del 3D, come in molti film recenti, non aggiunge granchè a un film che, giustamente evocativo di un fumetto, non ha grandi livelli di immagine.
 
''Priest''Purtroppo la risposta al botteghino non è stata delle migliori e se si pensava a una saga, come fa pensare il finale del film, è improbabile che vedremo un seguito.
Meritava un po' più di soddisfazione. Ma forse risente anche di una certa inflazione vampiresca di cui la cinematografia in questo periodo abusa e di cui forse si voleva cavalcare l'onda.
 
Curiosità: Appare in un cammeo l'attore Stephen Moyer  che ha avuto a che fare con storie di vampiri, in TRUE BLOOD.
 
22 giugno 2011
 

 
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