| "L'Estate di mio fratello": Recensioni |
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"Senza presunzione, ma con sorprendente efficacia, questo particolarissimo film italiano, nel raccontare di un figlio unico di nove anni alle prese con la prospettiva di avere un fratellino, offre dell'immaginario dei bambini un ritratto davvero diretto e immediato. Il debuttante regista Pietro Reggiani ha messo in scena una storia semplice in maniera disarmante eppure complessa, in cui la fantasia partecipa dello stesso immediato, spassionato trattamento riservato alla realtà. La comicità sottile richiede di essere maneggiata con attenzione, ma la freschezza di questa escursione nel mondo interiore di un novenne potrebbe rivelarsi sorprendentemente gratificante per il pubblico del cinema d'autore."(Ronnie Scheib, Variety) "Un film diverso da tutti... il bambino è diretto benissimo, lo stile oscilla tra realtà e immaginazione, sentimenti e ironia in modo molto riuscito." (Lietta Tornabuoni, La Stampa) "Da un inizio scandito da rapidi flash comici si passa a ritmi più lenti e pensosi, adatti a scavare nelle inquietudini del piccolo protagonista (uno straordinario Davide Veronese), senza mai perdere, però, un tocco leggero e quasi incantato. Se Bazin sosteneva che l'essenza del cinema è l'umana, incoercibile istanza di fermare la corsa del tempo, il tentativo di imprigionarlo nei fotogrammi e nella loro ripetibilità, Reggiani ci costringe a pensare che il tempo si prende, beffardamente, le sue rivincite: Sergio e suo fratello ci appaiono nel finale trasformati in adolescenti, gli stessi ragazzi cresciuti dopo e fuori dal film, eppure, chissà, anche un po' dentro e magari grazie a questa storia." (Maria Carla Zarro, Web Magazine) "L'estate di mio fratello, contrappuntato da un uso intelligente e funzionalissimo di brani classici, [...] è, per chi scrive, la migliore opera prima dell'anno, vergognosamente ancora senza distributore. [...] Il cinema di Reggiani poggia su fondamenta rigidamente e rigorosamente classiche con sequenze geometriche e ben scritte." (Aldo Fittante, Film.tv) "Un piccolo film "L'estate di mio fratello", delicato e dai toni soffusi, diretto da Pietro Reggiani con sorridente humour." (Roberta Folatti, Il mondo in pellicola) Caro Severgnini, sono un'italiana residente a New York. Sono andata a vedere i film italiani in concorso al Tribeca Film Festival e mi è piaciuto molto "My brother's summer", una graziosa opera prima di un certo Reggiani. Ho scoperto per caso guardando il sito del festival che ha vinto la menzione speciale, uno dei premi principali. Niente male, tra oltre un centinaio di film. Eppure i giornali italiani non ne hanno minimamente parlato, nemmeno il Corriere della Sera, che pure dedica un mucchio di articoli a quello che accade a New York. Perché? Gli ingredienti sembravano esserci tutti: New York, il Tribeca Film Festival creato apposta dopo l'11 settembre per far riprendere il quartiere delle Torri gemelle, il cinema italiano in crisi che riceve finalmente un riconoscimento internazionale, un film grazioso su un tema (l'infanzia) poco sfruttato di questi tempi dalla grande cinematografia." (Paola Belfiore, lettera al Corriere della Sera) Nella sezione Approfondimenti la recensione dello psicologo Eugenio Mangia AGGIUNGETE LE VOSTRE RECENSIONE NEI "COMMENTI"
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