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''Tex e il Signore degli abissi'' di Duccio Tessari PDF Stampa E-mail
 
''Tex e il Signore degli abissi'' locandinaIl 1942 è la data in cui presumibilmente inizia il non felice rapporto tra fumetti e cinema italiano. Con “Cenerentola e il signor Bonaventura”, Sergio Tofano porta sul grande schermo il suo fumetto reso celebre nel Corriere dei Piccoli. Si dovrà aspettare la metà degli anni 60 e i suoi fermenti culturali per far incontrare macchina da presa e fumetti, tutto made in  Italy. L’indimenticato Mario Bava con “Diabolik” e  l’anarchico Umberto Lenzi con “Kriminal” danno movimento alle storie di Max Bunker & Magnus e delle sorelle Giussani. Tralasciando  altre –spesso inconsistenti– pellicole arriviamo al 1985, anno in cui  un veterano dello spaghetti western – come Duccio Tessari, osa - forse- l’inosabile: realizzare un film sul mitico eroe bonelliano Tex Willer: “Tex e il Signore degli abissi”.
Il film si basa grosso modo sugli albi a fumetti 101, 102 e 103 e racconta di quando Tex (Giuliano Gemma)  aiutato dai suoi “pards” Kit Carson (William Burger) e Tiger Jack (Carlo Muccari) sgomina una banda di trafficanti che assale i trasporti d'armi dell'Esercito americano per rivenderli ad una tribù di origini azteche.
 
''Tex e il Signore degli abissi''“Aquila della Notte” verrà così a conoscenza che gli Yaquis sono in possesso di alcune piccole pietre verdastre che, sparate con una cerbottana, mummificano in pochi minuti i colpiti. Tex dovrà scendere in un'enorme caverna sotterranea, dove lotterà e sconfiggerà il Signore degli abissi  (Riccardo  Petrazzi), uno stregone che estrae le pietre mortali dal fuoco perenne di quelle montagne. La scelta di far girare il film a Tessari sembrava azzeccata. Tra gli anni 60 e 70 aveva girato alcuni interessanti spaghetti western: “Via la muerte…tua!”, “Una pistola per Ringo” e “ Il ritorno di Ringo” (questi ultimi con lo stesso Gemma come protagonista). Collaborò con Sergio Leone al soggetto e alla sceneggiatura de  “Il colosso di Rodi” e “Per un pugno di dollari” passando poi per tanti Peplum e Avventurosi.
 
''Tex e il Signore degli abissi''Qualcosa però non ha funzionato e il film ha più cose brutte che belle. Gli attori , ad eccezione di Berger, perfetto nella parte del vecchio Carson, sono terribili. Gemma “faccia d’angelo”, è paradossalmente la scelta meno azzeccata (fu selezionato dopo un sondaggio tra i fan della serie); sarebbe stata una gran cosa doppiarlo per dare a Tex un po’ più di carisma. Gli scenari non hanno niente di suggestivo e i buoni propositi con cui nacque il film: “tratteggiare Tex come una specie di Indiana Jones nel far West”, sono purtroppo falliti. Tessari ha forse la colpa di avere tenuto un’inutile – in questo caso- rispettosità per il fumetto di Gian Luigi Bonelli, (quest’ultimo compare anche in un piccolo cammeo). L’idea era quella di riflettere la tecnica delle tavole disegnate per cui anche i personaggi dovevano parlare stando fermi.
 
''Tex e il Signore degli abissi''Da qui tutta la staticità della macchina da presa che si riflette in un film lento e allo stesso tempo prolisso dove non serve (penso alle lunghe cavalcate e camminate). Un vero peccato perché il film aveva dalla sua una trama potenzialmente intrigante per i cultori del cinema di genere: un amalgama di western, fantasy e horror. Gli effetti speciali non a passo con i tempi, e qui mi rendo conto di essere nella soggettività più estrema, rendono il tutto piacevolmente retrò quasi ci trovassimo in qualche produzione di Roger Corman. E per i più attenti c’è la citazione di un topos del cinema di Leone: il carillon che suona una nenia malinconica.
Purtroppo, o per fortuna, la serie Tv che doveva nascere da questo film non è mai stata fatta…fino ad oggi

Il segreto di mio padre era che lui scriveva delle storie di cui avrebbe voluto essere il protagonista, mentre a me piaceva stemperare la situazione mettendoci dentro riferimenti legati al mondo del cinema che amavo: Gianni e Pinotto, Stanlio e Ollio, persino un po' di cartoni animati (Sergio Bonelli)
28 settembre 2011
Commenti
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xluca   |78.15.212.xxx |2011-09-28 22:33:47
Visto che sono attivo con la mia rubrica su cinema e fumetti, stavolta faccio da
spettatore giusta recensione, occasione sprecata. E stessa sorte dopo tanti
anni con il film di Dylan Dog, la Bonelli con la cinematografia deve ancora
trovare il felice connubio. E anche in Dylan Dog, l'attore decisamente non era
azzeccato.
Filippo Primo     |93.47.113.xxx |2011-09-29 07:37:25
Caro Luca, ti ringrazio, fa piacere leggere l'intervento di una persona
esperta nel settore.

Giuro che non invaderò più il tuo campo
.... anzi forse un'altra volta dovrò farlo.......
XLUCA   |78.15.213.xxx |2011-10-07 13:50:36
Ma scherzi Filippo? Invadi quanto vuoi, tanto ultimamente ero anche oberato da
tutti i film che stanno uscendo tratti da fumetti
silmar   |84.221.182.xxx |2011-09-29 20:58:45
Ti fa bene ogni tanto una scrollatina il tuo lungo torpore cominciava a
impensierirmi!!!A noi fa piacere(sempre) leggere i tuoi interventi!!!quanti
sogni da ragazzino..con questi fumetti!!!Ciao alla prossima....
Kit   |151.56.138.xxx |2011-10-03 10:38:09
Tutti abbiamo sognato e continuiamo a sognare con i fumetti Bonelli. Questo film
però è stato una delusione.
Anonimo   |82.85.112.xxx |2011-10-04 10:05:25
è vero un occasione sprecata ma il film si merita una visione . io almeno l'ho
visto, a stento haahahha
Marco   |78.15.237.xxx |2011-10-06 21:44:28
Film brutto e Giuliano Gemma da dimenticare. povero Bonelli
tex   |93.63.137.xxx |2011-10-16 19:32:28
bravo filippo.film bruttino
aquila della notte   |79.22.95.xxx |2012-08-15 15:49:06
L'eroe della nostra giovinezza distrutto in questo film
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