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"La talpa" di Thomas Alfredson

di Rosario Asprino

''La talpa'' locandinaVersione cinematografica di un romanzo di John le Carré. L´opera è stata già oggetto di una serie televisiva britannica negli anni 70 con Sir Alec Guinnes. Questa volta il regista Thomas Alfredson ci offre un grande affresco del clima del mondo delle spie, in epoca da Guerra Fredda, senza effetti speciali di bondiana memoria.

Merito della sceneggiatura di Bridget O´Connor e Peter Straughan. Il loro lavoro ci regala una rappresentazione realistica e molto efficace di come agiscono le spie e i burocrati che li controllano. Di come reagiscono ai fallimenti, di come lottano tra loro per il potere.
Vi sono i capi dei servizi segreti sovietici e britannici che giocano con le loro pedine, altri esseri umani. e vi sono le loro pedine. Alcune di queste cercano di sfuggire al loro destino. E anche i capi dei servizi finiscono per essere a loro volta pedine di un gioco estremanente pericoloso, dove uno di loro sta facendo il doppio gioco.

''La talpa''Quando la cosa diventa un fatto accertato, ma non è ancora chiara l´identita´della talpa, iniziano le indagini di un inflessibile Gary Oldman. E la gente comincia a morire.
Gary Oldman riesce a incarnare perfettamente questo ruolo di un agente avanti con gli anni, pensionato a forza per motivi politici. Un agente con decenni di esperienza. Un agente che lotta contro Karla, nome in codice del misterioso capo del KGB, incontrato anni prima per la prima e unica volta di persona. La sua lotta si svolge però in Gran Bretagna, per scovare la talpa di Karla ai più alti livelli del servizio segreto britannico, il cosidetto MI6. Una interpetazione sempre efficace.
Ottimi anche Colin Firth, ai livelli di "The King´s Speech", sebbene in un ruolo minore questa volta e Mark Strong.

''La talpa''Questa volta a Strong tocca un ruolo pieno di contraddizioni. Non un cattivo a tutto tondo, come in Sherlock Holmes di Guy Ritchie, ma una spia con un ruolo apparentemente minore all´inizio del film, ma che cresce nel tempo.
Il film esibisce anche un John Hurt di grande carisma. Un uomo ritratto alla fine del suo cammino umano e professionale. La sua fine, causata dalla talpa e dai suoi intrighi, è fonte di motivazione nella ricerca della spia Gary Oldman.
Vendetta? Giustizia? Forse alla fine esiste una differenza tra le due cose nel mondo della Guerra Fredda?

7 marzo 2012