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Nelle sale il pluripremiato "The Master"

Esce al cinema il 3 gennaio 2013 il film  di Paul Thomas Anderson vincitore del Leone d'Argento e della Coppa Volpi per l'attore protagonista, al Festival di Venezia. di Giovanna Branca

Il regista Paul Thomas Anderson tra il produttore Weinstein e l'attore Joaquin PhoenixE' un cinema di padri e figli, quello di Paul Thomas Anderson: dal sofferto rapporto del misogino Tom Cruise col padre in "Magnolia" al figlio adottivo del petroliere Daniel Day Lewis in "There Will Be Blood" (Il petroliere, appunto) fino al padre putativo del reduce della seconda guerra mondiale Freddie Quell (Joaquin Phoenix) in "The Master", in uscita sugli schermi italiani il 3 gennaio e presentato in anteprima a Venezia questo autunno.

Un film che ha sollevato un polverone già in fase di lavorazione, da quando si è saputo che la figura di questo padre putativo – Lancaster Dodd, interpretato da Philip Seymour Hoffman – era basata su quella del defunto Ron Hubbard, fondatore e leader di Scientology.

Philip Seymour HoffmanIn molti si aspettavano un film di critica sulla nascita della controversa setta americana, poi approdata in quasi tutto il mondo. Ma "The Master" riguarda tutt'altro: pur ispirandosi alle vicissitudini di Ron Hubbard, inquadra soprattutto il sofferto rapporto tra maestro e allievo, tra un uomo al capo di una cerchia di fedelissimi e l'ultimo arrivato nel gruppo, l'alcolizzato e ossessionato dal sesso Freddie Quell, condannato all'infelicità sia dall'esperienza in guerra che da un'infanzia difficile, senza padre, con una madre internata in un istituto psichiatrico.
Vincitore sia del Leone d' Argento alla miglior regia che della Coppa Volpi al miglior attore protagonista – ricevuta ex aequo da Phoenix e Seymour-Hoffman – "The Master" continua a far parlare di sé per ragioni piuttosto esterne al film stesso: dalla ritrosia di Phoenix a parlare con la stampa in conferenza a Venezia – l'attore fuma ed ignora deliberatamente le domande dei giornalisti – fino al toto-oscar che lo dà vincitore quasi certo come miglior attore, a cui sono seguite le sue dichiarazioni denigratorie sugli Academy Award e sulla sua intenzione di non presentarsi alla cerimonia.

''The master''Tutte polemiche che hanno circondato il film dell'aura “maledetta” del suo protagonista ma hanno tutto sommato fatto cadere la discussione su argomenti che riguardano ben poco il suo effettivo potenziale.
Film visivamente eccezionale - con momenti da antologia come quello in cui Dodd “intervista” Freddie per portare allo scoperto i suoi traumi – "The Master" dipinge la sofferenza di un uomo combattuto tra una fedeltà cieca alla “Causa” del suo maestro, dettata dal desiderio di credere interamente in qualcosa e qualcuno e di trovare una figura paterna, e la sua irrequietezza che lo porta a ribellarsi all'autorità ed in definitiva a non poter credere interamente alle ambigue verità predicate da Dodd.

''The master''In parecchi hanno assimilato il personaggio di Dodd a quella del wellesiano Charles Foster Kane: entrambi monolitici uomini di potere, imbonitori delle masse, controversi tiranni e soprattutto figure misteriose su cui non ci è dato sapere niente che si avvicini alla verità. Se questo è in parte vero, va però notato che la sfuggevolezza del personaggio interpretato da Philip Seymour Hoffman è più funzionale allo sviluppo dell'altro protagonista, il suo allievo, che non ad una dichiarazione poetica sull'impossibilità di conoscere il segreto di una simile figura. Freddie Quell sa di Dodd le stesse cose che sappiamo noi spettatori: poco e niente. Desidera ardentemente poter fare il “salto della fede”, ma è condannato a non riuscirci. Molto più wellesiano è il trattamento dell'immagine: come il regista di "Quarto Potere" imprigionava e magnificava i suoi protagonisti con le famose inquadrature dal basso e gli obiettivi grandangolari; Anderson racconta una tragedia umana in un formato spettacolare di 65 mm, facendo diventare i primi piani paesaggi ed i paesaggi quinte epiche di una storia invece intima di amore ed odio, paura e desiderio.

22 dicembre 2012