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Who is who

Lai Alessandro

Alessandro LaiNato a Cagliari, subito dopo la laurea in Storia dell’arte contemporanea, conseguita nel 1994 con una tesi sul lavoro di Piero Tosi, inizia a lavorare come assistente costumista presso la sartoria Tirelli di Roma; qui incontra i costumisti che diventeranno i suoi maestri: oltre a Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Maurizio Millenotti.
Ha lavorato per il cinema, per la televisione e per il teatro.

Nell’ambito del cinema si segnalano i costumi realizzati per Sud Side Stori (regia di Roberta Torre) e Rosa e Cornelia (regia di Giorgio Treves) nel 2000; Malefemmene (di Fabio Conversi) nel 2001; Tra due mondi (di Fabio Conversi) e Operazione Rosmarino (di Alessandra Populin) nel 2002; Senso ’45 (di Tinto Brass), Callas forever (di Franco Zeffirelli, costumi cofirmati con Anna Anni e Alberto Spiazzi) e Il quaderno della spesa (di Tonino Cervi) nel 2003; La spettatrice (di Paolo Franchi), A/R andata + ritorno (di Marco Ponti), Vaniglia e cioccolato (di Ciro Ippolito) e Che fai tu luna (di Cristina Mazzavillani Muti) nel 2004; Saturno contro (di Ferzan Ozpetek), Lezioni di volo (di Francesca Archibugi), Oliviero Rising (di Riky Roseo) nel 2007; Un giorno perfetto (di Ferzan Ozpetek) nel 2008; Una questione di cuore (di Francesca Archibugi) nel 2009; Mine vaganti (di Ferzan Ozpetek) e Appartamento ad Atene (di Ruggero di Paola) nel 2010.

Per la televisione ha disegnato i costumi di: Renzo e Lucia (regia di Francesca Archibugi, 2003), Virginia, la monaca di Monza (di Alberto Sironi, 2004), Alcide De Gasperi, l’uomo della speranza (di Liliana Cavani, 2004), Sotto copertura (di Raffaele Mertes, 2005), L’ultima trincea (di Alberto Sironi), Caldo criminale (di Eros Puglielli, 2010) e per le serie Angeli e diamanti e Al di là del lago (di Raffaele Mertes), previste per la fine del 2010 e il 2011, entrambe prodotte da Fidia Film.

Nell’ambito dell’opera lirica si segnalano: Carmen di Bizet nel 2000 e poi nel 2009 (regia di Micha van Hoecke); Il matrimonio inaspettato di Paisiello nel 2008 (regia di Andrea De Rosa e direzione di Riccardo Muti) e una serie di produzioni che vedono Cristina Mazzavillani Muti alla regia: I Capuleti e i Montecchi di Bellini nel 2001, Il trovatore di Verdi nel 2003, Pietra di diaspro di Guarnieri nel 2007, La traviata di Verdi nel 2008.
Per il teatro: La principessa d’Elide di Molière (regia Francesco Origo, 2000), Closer di Marber (regia Luca Guadagnino, 2001), Pallido oggetto del desiderio di Louÿs, (regia Alfredo Arias, 2002), il musical Datemi tre caravelle (musiche di Stefano Battista, regia di Gianni Quaranta, 2005), Salomè da Oscar Wilde (regia di Micha van Hoecke, 2008).

Tra i riconoscimenti ottenuti si segnalano il premio “La chioma di Berenice” nel 2000 per Rosa e Cornelia, il “Nastro d’Argento” nel 2003 per Senso ’45 e la nomination al David di Donatello nel 2010 per Mine vaganti.