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Il cinema e le prossime Elezioni Regionali in Sardegna

La video intervista di Francesco Pigliaru (Centro Sinistra): il cinema deve essere soprattutto di qualità. Berlusconi: promuovete l'isola nel mondo con film e documentari. di Enrica Anedda

Cinema, industria sostenibileDopo l'articolo la video intervista

Siamo in volata finale verso le elezioni regionali della Sardegna che si terranno il 16 febbraio.
La nostra redazione sul tema a noi carissimo del cinema ha già intervistato i candidati Michela Murgia (Sardegna possibile) e Mauro Pili (Unidos), questa settimana vi proponiamo la video intervista di Francesco Pigliaru (centrosinistra).

Desideravamo conoscere e farvi conoscere le opinioni e le intenzioni dei futuri possibili governatori della Sardegna su un settore che riteniamo strategico per la nostra isola. E’ stata un impresa faticosa per via dei numerosi impegni dei candidati e dell’attenzione necessaria per predisporre e formulare le domande uguali per tutti e infine per montare il video nel pieno rispetto delle parole degli intervistati. Siamo un sito di cinema e vogliamo mantenere una posizione al di fuori di ogni schieramento.

Francesco PigliaruCi teniamo a ringraziare i nostri collaboratori che ci consentono di portare avanti la nostra attività in forma pressoché gratuita, sempre con estrema professionalità. Purtroppo il nostro budget è ridotto all’osso e per questo motivo  abbiamo dovuto rinunciare a sentire, come avremmo voluto, altri candidati. Ci vorranno scusare. Per loro non mancherà altra occasione. Ci auguriamo che la Regione Sardegna nel futuro rivolga la giusta attenzione per il cinema e per tutto ciò che vi ruota intorno, promozione compresa, cosicché possano essere realizzati anche i nostri progetti. Le assicurazioni dei candidati ci fanno ben sperare e inducono ottimismo. Ci auguriamo che non si tratti di promesse elettorali.

Francesco Pigliaru e Enrico PauMichela Murgia e Mauro Pili, infatti, hanno reagito con entusiasmo alla possibilità di creare una strategia e un sistema a favore del cinema, nonostante alcune imprecisioni nelle loro risposte già sottolineate nel precedente numero, le loro parole ci sono sembrate sincere. Così come quelle del prof. Pigliaru.
La nostra più che decennale campagna di sensibilizzazione e le recenti incessanti battaglie di Moviementu iniziano a dare frutti, almeno a livello di presa di coscienza dei problemi e delle potenzialità di una industria del cinema nell’isola.
Ci ha fatto anche piacere, al di là dei progetti politici, sentire Michela Murgia esprimere la sua preferenza per la regia di Enrico Pitzianti e Mauro Pili quella per il film “Su re“ di Columbu.

Giovanni ColumbuE’ un modo per sentirli vicini al dibattito culturale sul cinema della Sardegna. Non abbiamo avuto lo stesso piacere per il prof. Pigliaru, ma l’economista sembra essersi già fatto i suoi calcoli: ha parlato di moltiplicatori economici e ha menzionato una parola a noi gradita. La parola verifica. Se governerà la Sardegna pianificherà congrui investimenti a favore del settore per poi verificarne il ritorno economico. Secondo noi, il cinema, infatti, deve essere valorizzato dal punto di vista culturale curandone la qualità, ma anche i riscontri devono essere verificati. I costi sono alti e non ci possiamo permettere di realizzare solo film, forse belli, talvolta sperimentali, ma privi di rispondenza. Dobbiamo far crescere e valorizzare i talenti; ma soprattutto creare un sistema che procuri reddito, crei occupazione e giovi, incrementandolo, al turismo. Il cinema è una vetrina unica.  

Enrico PitziantiE’ vero, come ha affermato Pigliaru, che ai turisti dobbiamo offrire un isola dove noi viviamo bene e dunque produrre un cinema di qualità; ma nell’isola si vivrà bene se tutti avranno occasioni di lavoro. A questo risultato si arriva con un turismo intelligentemente “spalmato” in  tutto il corso dell’ anno e armonico con l’ambiente, al cui sviluppo il cinema può contribuire. Insomma avanti tutta a 360 gradi.
Purtroppo nonostante il nostro impegno e le nostre continue sollecitazioni, non siamo riusciti ad ottenere una intervista dal Governatore uscente Ugo Cappellacci. Ci dispiace moltissimo.
Alla sua giunta dobbiamo riconoscere d’aver finalmente istituito la Fondazione Sardegna Film Commission il cui presidente e direttore sono stati nominati in questi ultimi anni. Ricordiamo che la Fondazione era prevista nella legge del settembre 2006 approvata durante la Giunta di sinistra, che però durante gli anni successivi del suo governo non è stata in grado di portare a compimento le previsioni della stessa legge. Sempre applicata solo parzialmente e in maniera insoddisfacente.

Silvio BerlusconiLa giunta del centro destra avrebbe potuto e dovuto fare molto di più. Ugo Cappellacci sin ora nella sua campagna non ha rivolto particolare attenzione per la cultura ed è mancato anche ad alcuni appuntamenti importanti. Siamo certi che non sia disinteresse per questo campo; i suoi discorsi sono ricchi di richiami alla narrativa sarda: “Canne al vento” di Grazia Deledda è stato da lui citato diffusamente in un recente discorso. Ci auguriamo che la sua attenzione sia tale da rivolgere lo sguardo anche alla fioritura di talenti in campo letterario e soprattutto cinematografico fra i molti bravi giovani che costellano l’attuale panorama. Vorremmo che il suo qui e ora, che richiama un principio della filosofia buddista zen, si evolva, se avrà la possibilità per i risultati elettorali, in un progetto per il nostro futuro. Per il cinema e per la Sardegna c’è ancora molto da fare. In assenza di sue dichiarazioni riportiamo quanto ha affermato il leader del suo gruppo politico, Silvio Berlusconi,  durante la sua recente visita a Cagliari: “La Sardegna è la perla del Mediterraneo. Puntate sul turismo, sui campi da golf. Destagionalizzate. Promuovete l’isola nel mondo con film e documentari. In Russia amano la Sardegna. Aprite una sede lì.”

SardegnaLa Russia. Proprio in cirillico vorremmo riuscire a tradurre e promuovere alcuni servizi di punta di Cinemecum. I finanziamenti della Regione Sardegna però  sono rivolti alla scrittura in lingua sarda.
Su questo ci siamo già espressi. Ora al di là di ogni altra valutazione, non possiamo che condividere per il cinema l’invito di Berlusconi e ci sorprende che Ugo Cappellacci sin ora non abbia fatto propria questa strategia ben conosciuta anche ad altri leader politici del nostro passato: “Il cinema è l’arma più forte” disse qualcuno che contribuì a dare all’Italia i fondamenti del nostro cinema: Cinecittà e il Festival di Venezia. Investiamo nel cinema, promuoviamo la Sardegna con film di qualità, diamo lavoro in una industria pulita e i ritorni, come ne è certo anche Francesco Pigliaru, arriveranno molto presto.
Buon voto a tutti, il nostro prossimo numero sarà fra 15 giorni, il 19 febbraio, dopo le elezioni.


FRANCESCO PIGLIARU

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


MAURO PILI

 


MICHELA MURGIA

 


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