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“Cinema e Fumetto” con Diabolik e Kriminal

Dai b-movies degli anni sessanta ai film d'animazione made in Sardinia. di Elisabetta Randaccio

''Kriminal''Per la quarta rassegna di “Cinema e fumetto”, alla Cineteca Sarda di viale Trieste 126 a Cagliari dal 6 al 18 giugno, i curatori Bepi Vigna e Antonello Zanda hanno selezionato alcuni film che ci riportano agli anni in cui l'industria cinematografica italiana godeva dei suoi momenti migliori, quando trionfavano al botteghino i lungometraggi di genere.

I produttori di questi ultimi, spesso, erano gli stessi che poi indirizzavano i loro investimenti alle opere dei grandi autori come Fellini, Visconti, Antonioni. Insomma, un cinema supportato dai gusti del pubblico popolare e amato, per altri versi, dagli intellettuali; un modello produttivo vincente, in entrambe le possibilità artistiche, nel mercato internazionale. Un mondo lontano e, sostanzialmente, irrecuperabile.

Il Diabolik cinematograficoIl cinema di genere aveva un suo doppio, spesso, nel fumetto, il quale conosceva nello stesso periodo una fortuna di pubblico straordinaria. Così, alcuni eroi dei comics vennero tradotti per il grande schermo per cercare di incrociare la passione per il fumetto con quella del cinema.
Chi ha seguito in questo quadriennio la rassegna proposta dalla Cineteca Sarda ha avuto modo di vedere alcuni di questi esempi di inferenza artistica, pensiamo per esempio al “Diabolik” di Mario Bava, originale trasposizione, con interessanti riferimenti alla pop art, che portava in sala il popolarissimo personaggio creato dalle sorelle Giussani. Percorrendo questa linea dell'eroe nero fu creato “Kriminal”, disegnato dal grande Max Bunker: un personaggio che non poteva essere dimenticato dai produttori dell'epoca. Così, l'incarico fu affidato ad Umberto Lenzi, un regista considerato per troppo tempo - come ha sottolineato Bepi Vigna nell'introduzione alla rassegna - esclusivamente un mestierante, mentre le sue capacità tecnico artistiche ne fanno un vero maestro del cinema di genere italiano, ammirato anche da Quentin Tarantino.

''Il marchio di Kriminal''Kriminal” (1966) è un buon lavoro (imperdibili i titoli di testa con la sovrapposizione dei disegni di Bunker ai fotogrammi del film) orientato su una spy story alla James Bond, come i gusti del tempo prediligevano. Il secondo film proposto in rassegna è ancora una variazione sul personaggio di Kriminal: “Il marchio di Kriminal” di Fernando Cerchio (1967).
Assolutamente da non perdere “La strage dei vampiri” di Roberto Mauri, perché si tratta di un film introvabile in Italia, pure su supporto DVD. La curiosità maggiore di questo lungometraggio sta nella presenza, tra gli attori, di Luigi Batzella nei panni del misterioso dr. Nietzsche (!).

''Nuda per satana''Batzella, nato a San Sperate, dove ha fissuto fino alla scomparsa nel 2008, è stato tra gli anni sessanta e i primi anni ottanta il “re” del B- movie, dirigendo, dopo una carriera da comprimario nella recitazione, film dalla tipologia più disparata: spaghetti western, horror (tra cui spicca il cult “Nuda per Satana”, 1975), nazi exploitation, bellico, erotici... La sua figura incarna proprio quel cinema industriale e commerciale di cui si trattava precedentemente, nel quale univa passione e ironia. Riscoprirlo significa ripercorrere pagine di cinema e cultura popolare. “La strage dei vampiri” esiste solo in versione inglese e sarà proiettata il 13 giugno con i sottotitoli in italiano realizzati da Massimo Spiga, mentre una piccola mostra di foto di scena dei film interpretati e diretti da Batzella sarà allestita nella sala della Cineteca.

''La strage dei vampiri'Sempre il 13 giugno verrà presentato il libro “Linee di sangue”, un testo a fumetti con tema la figura del vampiro disegnato da vari autori italiani; un accattivante esempio della vitalità di questo genere artistico nel nostro paese.
L'ultima serata è dedicata all'animazione realizzata da autori sardi, che stanno lavorando su una tipologia cinematografica ancora poco frequentata dai registi isolani. Verranno proiettati “Bella di notte” di Paolo Zucca, “Il mondo sopra la testa” di Peter Marcias e tre corti di Maurizio Casu e Lorenzo Lepori: “The Skeletoon Show”; “Una brutta notte di un bel giorno d'estate” e “At the beginning of life”.

11 giugno 2014