Percorso

Uniti per lavorare insieme: identità è relazione

Il resoconto della riunione delle associazioni di cinema in Sardegna. Molti i presenti e gli interventi interessanti. La presentazione della professoressa Nereide Rudas. Presto un altro incontro.

La sala del Greenwich durante l'incontroDopo l'articolo il video con l'intervento di Nereide Rudas e la galleria fotografica di Luca Crippa

Ce l’abbiamo fatta: il 30 giugno si è tenuta a Cagliari nella sala del Greenwich, (che ringraziamo per averci messo a disposizione gratuitamente la sala) la riunione delle associazioni di cinema convocata da Cinemecum.

Erano presenti una quarantina di persone e 23 sono intervenute in rappresentanza delle rispettive associazioni.

Nereide Rudas e Enrica AneddaLo spirito della riunione è stato ben espresso all’inizio dell’incontro dalla professoressa Nereide Rudas (Presidente della Fondazione Alziator che organizza il concorso di cortometraggi – Tre minuti di celebrità a Cagliari): “Siamo qui per conoscerci, per incontrarci come amici del cinema. Non ci sono sovrastrutture,  né poltrone,  ci unisce una grande passione che anche io condivido da sempre: quella appunto per il cinema… Nel corso del tempo siamo passati dall'homo sapiens all'homo videns, viviamo in un’epoca in cui le immagini fanno parte integrante della nostra vita…  Il cinema in Sardegna purtroppo è debole e questo comporta grandi svantaggi: potrebbe infatti  essere uno strumento fondamentale per rafforzare la nostra identità,  e per promuovere la nostra terra”.

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Dall’alto della sua esperienza e cultura ha ammonito i presenti: “non credete a chi vi dice che  le tradizioni e le radici rappresentano la nostra identità: sono solo una gamba; l'altra quella più importante è la relazione. L'identità si costruisce con la relazione, verso l'esterno e fra di noi” Ha soggiunto: “Siamo qui per lavorare assieme superando la invidia e andando oltre i nostri difetti che oramai conosciamo benissimo perché esaminati e studiati dall’800 in poi. Per concludere: “Dobbiamo reagire: essere semplicemente amici, amici del cinema. Dobbiamo fare rete, incontrarci di nuovo e andare avanti approfondendo i temi più importanti”.

L'agenda di CinemecumIn seguito, dopo l'illustrazione dell'agenda di Cinemecum da parte di Valentina Corona (come strumento per la divulgazione di eventi, rassegne, appuntamenti), i rappresentanti delle diverse associazioni si sono presentati e hanno esposto il proprio punto di vista sulla situazione del cinema nell’Isola: drammatica ma anche “schizofrenica”, come è emerso anche in alcuni importanti appuntamenti successivi all’incontro al Greenwich del 30 giugno. 

Il 7 luglio si è tenuta a Cagliari un'importante conferenza organizzata dalla Regione Sardegna e dal Comune di Cagliari: “I conti pubblici territoriali: i flussi finanziari pubblici nel settore cultura e Servizi Ricreativa.  Regione Sardegna”.

Conferenza della Regione del 7 luglioHa aperto i lavori l’Assessore regionale alla Programmazione e bilancio il prof. Raffaele Paci che ha tenuto a precisare : “la cultura è uno degli asset importanti della nostra giunta , (per chi non si fosse ancora ambientato fra i meandri della moda degli anglicismi asset significa risorsa economica). In verità nessuno ancora ha avuto modo di accorgersene giacché dal suo insediamento fino ad oggi la Giunta, e il Presidente, (per non parlare dell’Assessore alla cultura, Claudia Firino) non si sono ancora neppure espressi sulle loro intenzioni concrete per il futuro della cultura nell’Isola. A questo va aggiunto che Antonello Grimaldi, il Presidente della Fondazione Film Commission, il 3 luglio nel rispondere in diretta alle domande dei lettori su Cinemecum ha ammesso che ancora sui bandi regionali per il cinema non si sa nulla: neppure da chi verranno gestiti. In sostanza non si sa chi sia l’interlocutore  delle associazioni.

slideÈ pertanto giustificata la preoccupazione di molti dei presenti alla riunione, i quali oramai hanno perso la fiducia nelle istituzioni e di quanti hanno proposto un nuovo incontro per fare rete, trovare soluzioni “indipendenti” e condividere istanze comuni. Al termine dell’articolo vi proponiamo una sintesi di tutti gli interventi che abbiamo ulteriormente riassunto nel riquadro colorato. Anche noi crediamo che sia bene andare avanti e molto presto costituiremo un gruppo su internet per poter avviare una discussione e condividere i temi più importanti e per organizzare insieme un prossimo incontro a settembre con la presenza di tutte le associazioni, anche di quelle che hanno sede nel nord Sardegna e non hanno potuto partecipare in questa occasione.

Gianluca FlorisCome sottolineato da Gianluca Floris (Laboratorio 5), non dobbiamo arrenderci perché i soldi in realtà ci sono; manca la capacità organizzativa, la lucidità progettuale, la volontà politica di pensare a un futuro per la Sardegna che faccia veramente perno sulla cultura, il cinema e il turismo. Ma è bene che iniziamo comunque ad adeguarci ai cattivi tempi e a maturare una nostra indipendenza con soluzioni autonome che sopperiscano alle carenze delle istituzioni. Fra le proposte è interessante quella del regista Filippo Martinez, ideatore dell’università Aristan (Facoltà di Scienze della felicità): una mappa di tutte le sale disponibili gratuitamente, per creare un circuito alternativo di proiezioni ed eventi per tutta l’isola.

Zanda e RudasDobbiamo comunque pretendere dalle istituzioni, come ha ribadito Antonello Zanda della Cineteca Sarda: trasparenza, chiarezza e certezza. È una beffa quanto accade in Sardegna. Ha ragione Stefano Schirru dello Skepto, nel domandarsi “perché i contributi vengono assegnati quando il tempo per organizzare gli eventi è quasi scaduto?” Per non parlare poi del momento in cui vengono realmente liquidati, quando oramai le associazioni si sono indebitate sino al collo. “Dove si vuole andare così?”, ha chiesto Filippo Salaris (OOP-Artisti fuori posto).

Fine della riunionePer non parlare del fatto che non si vede ancora un reale collante fra gli Assessori delle varie istituzioni. Un progetto vero e  voluto richiede, a tutti i livelli, l’azione congiunta di più assessorati, specie quelli del Turismo e della Cultura.
Cinemecum intanto offre il suo spazio per promuovere tutte le iniziative, anche attraverso l’agenda che desideriamo, nell'interesse di tutti, diventi un calendario completo di tutti gli appuntamenti di cinema da diffondere in tutto il web, per catturare anche l’attenzione di tanti turisti che vogliono coniugare il riposo con l’interesse culturale. È necessaria però la vostra collaborazione. In attesa delle prossime iniziative, inseriamo anche la lettera di convocazione della riunione nella quale sono indicati i punti importanti da discutere e la prima parte del video delle riprese della serata. Buon lavoro e a presto!

SCARICA LA LETTERA ALLE ASSOCIAZIONI CINEMATOGRAFICHE

 

Panorama degli interventi:

"Ci occupiamo di cinematografia asiatica e la prossima edizione del nostro festival sarà dedicata al cinema in Cina". (Across Asia Film Festival)

"Non riusciamo a capire cosa intende fare questa giunta e se ci saranno finanziamenti". (Ass. Arte e Suoni – Roberto Corona)

"I dubbi: Dove vogliamo andare? Cosa vogliamo fare? Come possiamo andare? Cosa deve essere il cinema in Sardegna?" (Artisti fuori posto Alessandro Pani)

"Noi abbiamo cercato dal primo momento di collaborare con gli altri e continueremo a farlo. Per noi le minoranze sono una rete. Ci auguriamo nel tempo di rafforzare la rete esterna e quella “sarda” Questa riunione serve a lavorare assieme. Noi ci siamo". (Tore Cubeddu- Babel Film Festival)

"Noi abbiamo tutti problemi diversi e ci unisce un portale (Cinemecum) come punto di riferimento per fare promozione, però i problemi delle sale e delle produzioni sono diverse da quelli delle associazioni che organizzano iniziative". (Mattea Lissia – Le isole del cinema)

stato un errore gravissimo affidare alla Film Commission la gestione dei bandi relativi ai festival Siamo stati esclusi per un punto. Vorremo capire chi ha fatto la verifica delle richieste. Chiediamo trasparenza e speriamo di poterci nuovamente incontrare presto". (Arc. Centro Culturale Iglesias)

"Siamo il cineclub Namaste: l’ultima sala storica di Cagliari e non vorremmo chiudere; ma ci mancano i soldi per digitalizzare la sala. L’ultimo contributo del Comune è stato di 190 euro!" (Nelly Medagliani - Cineclub Namaste. Via ospedale Cagliari) 

"Facciamo piccole rassegne e non abbiamo problemi di sala. Ci manca il pubblico: non riusciamo a sintonizzarci con i giovani". (Circolo fratelli Lumiere Tarcisio Sanna)

"Siamo un ente regionale, ma veniamo trattati come una associazione. Bisogna focalizzare l’attenzione sui rapporti fra le associazioni e le istituzione per avere trasparenza, chiarezza sui ruoli e certezza sui contributi assegnati e sui tempi. Non si è ben capito ancora quale è il ruolo della Film Commission e non tutti siamo d’accordo. E’ necessario avere chiarezza. Con chi le associazioni si devono relazionare? Bisogna fare fronte unico. E’ importante anche stare assieme per individuare degli esperti che ci aiutino a partecipare ai bandi europei". (Antonello Zanda – Cineteca Sarda)

"La nostra associazione è intitolata alla prima regista del mondo. Noi siamo femministe, e promuoviamo il lavoro delle donne. Siamo marginali economicamente , ma non ci sentiamo tali né dal punto di vista culturale né dal punto di vista dei progetti e delle relazioni anche a livello nazionale e internazionale. La proposta : in tutte le città importanti c’è; anche a Cagliari serve una casa del cinema. Le donne sono piu della metà del mondo e il loro punto di vista è una questione che riguarda il mondo, non è una questione femminile". www.cinemadonne.it(Pia Brancadori- Alice Guy)

"Ci teniamo che proseguano questi incontri per parlare assieme dei problemi delle associazioni vorremo capire anche noi perché siamo stati esclusi dal precedente bando regionale". (Fairuz)

"Siamo una piccola realtà che collabora con la Cineteca sarda. Siamo 37 soci e faccio quasi tutto da solo". (Fedic Pio Bruno)

"Parlo a nome della Ficc (Federazione Italiana circoli del cinema) che conta 50 circoli in Sardegna. Abbiamo sostegno anche dalla Ficc nazionale. L’incontro è utile e interessante. Ho l’impressione però che si stia trascurando un aspetto importante: il pubblico, il cui interesse, a mio avviso sta scemando; anche le persone che lavorano in questo campo sta diminuendo. Forse tanto lavoro è un po’ autoreferenziale. Dovremmo discutere di questo". (Ficc Luigi Cabras)

"Nel corso del tempo ho sedimentato due certezze: le istituzioni fanno carne di porco di tutto ciò che anche vagamente abbia a che fare con il concetto di cultura. In consessi anche lodevoli come questi si assiste a una sorta di pianto greco. Sembrano riunioni di commercialisti. Sarebbe meglio uscire dal pianto greco e avrei una piccola proposta da fare molto concreta che prescinde dalle istituzioni…e parte da una constatazione: le istanze piu creative e gli stimoli maggiori si trovano nel web nei filmati di tanti ragazzini. In questo mare magnum del web c’è di tutto è un mare magnum, si deve selezionare. L’università Aristan sta facendo centinaia di iniziative senza sovvenzioni uno dei nostri problemi è quello di trovare delle sale gratuitamente che ospitano docenti che arrivano da tutta Italia. A me piacerebbe che disegnassimo una mappa delle sale possibili in tutta la Sardegna da mettere a disposizione per una selezione di filmati. Potremmo far circolare iniziative interessanti di giovani film maker che cosi hanno la possibilità di far vedere i loro lavori. Un piccolo circuito garantito". (Filippo Martinez - Università di Aristan)

"Ci dovremmo rivedere per trattare tutti gli aspetti. La programmazione è importante, ci dovrebbe essere un laboratorio per essere pronti a dialogare con le istituzioni. Il problema del pubblico è reale. Organizziamo un altro incontro". (LU.CI. - Cinzia Corrias)

"Sono il presidente di Moviementu - Rete cinema Sardegna. Una associazione nata a seguito di una riunione come questa soprattutto fra autori e maestranze, esercenti e produttori. Tutti coloro che lavorano nel cinema. Abbiamo iniziato una battaglia con le istituzioni, ma non un pianto greco, volevamo, vogliamo che il problema sia affrontato perché il cinema e gli audiovisivi non sono solo cultura, sono posti di lavoro. E abbiamo ottenuto in un anno qualche risultato: abbiamo costituito una rete per conoscerci e parlarci e abbiamo constatato che le bugie dei nostri interlocutori istituzionali hanno le gambe corte. Lo facciamo perché abbiamo un interesse comune alla massima trasparenza". (Moviementu – Marco Antonio Pani)

"Siamo una associazione nata nell’ambito universitario composta per la maggior parte di studenti universitari . Facciamo iniziative di tutti i tipi: alcune per noi , che ci interessano altre per centinaia di persone". (Associazione Notorius - Antioco Floris)

"Questa è iniziativa è bellissima perché ci consente di incontrarci e rapportarti su temi importanti; ma sposo la teoria di Mattea: bisogna fare dei piani di distinzione fra chi è un operatore professionale e chi fa una semplice rassegna ( senza sminuire nessuno. E’ difficile coniugare tutte le istanze che sono diverse: problemi di spazi e finanziamenti, digitalizzazione. Abbiamo un cinema che rendiamo disponibile per altri incontri che dovrebbero essere più continuativi per trovare un modo per essere più compatti davanti alle amministrazioni. Dovremmo integrarci tutti in Moviementu. La situazione è drammatica: i finanziamenti stanno diminuendo e probabilmente non ci saranno soldi e bisognerà inventarsi una nuova forma di finanziamento. La regione non ha voluto chiedere i finanziamenti messi a disposizione per la digitalizzazione delle sale. Incontriamoci e approfondiamo uno o due punti". (Alessandro Murtas- Associazione Cinemania- Spazio Odissea)

"Ogni realtà ha le sue specificità, ma alcuni problemi sono comuni. La prima difficoltà da affrontare è quella della programmazione . Una domanda che va rivolta alla Film Commission è quella relativa ai bandi: perché i finanziamenti vengono concessi per il tempo già trascorso e non per il futuro ? Così come è per i bandi europei che prevedono cicli di 18 mesi per operare". (Skepto Film Festival- Stefano Schirru) 

"Ai tempi di laboratorio 5 siamo stati ingenui pensavamo che facendo interagire 62 esponenti del mondo culturale in Sardegna potessimo fare lobby, essere d’ aiuto per la nuova giunta comunale e contribuire a nuova politica culturale. Pensavamo di essere ascoltati e non è andata cosi. Sono d’accordo che le istanze di ciascuno sono diverse, ma una cosa ci unisce in questa iniziativa di Cinemecum: fare lobbying. Io non mi rassegno, non è vero che non ci sono soldi è un problema di scelte politiche. Bisogna scegliere e dire che la cultura è importante e fondamentale, indispensabile per creare cittadini responsabili". (Laboratorio 5 - Gianluca Foris)

"E’ una cosa molto positiva quella di incontraci. Non ho molta fiducia nelle istituzioni, credo che noi dobbiamo trovare soluzioni mettendoci insieme". (Schermi rubati- Eugenio Dessy)

 


VIDEO: NEREIDE RUDAS


GALLERIA FOTOGRAFICA

 

9 luglio 2014

 

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