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La XXVIII Assemblea nazionale della Ficc a Cagliari

Il capoluogo sardo è stato per un weekend capitale dei Circoli dei cinema. di Gigi Cabras*

Il Congresso FICCA 67 anni dalla sua fondazione (Venezia, 1947), la Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, la più antica associazione di cultura cinematografica del nostro Paese, ha scelto Cagliari come sede del suo XXVIII Congresso Nazionale per il rinnovo degli organi di Presidenza e Coordinamento.

Ai lavori - aperti ufficialmente venerdì 12 con gli interventi del Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, della Direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission Nevina Satta, dei rappresentati di altre associazioni cinematografiche, e conclusasi domenica 14 dicembre - hanno partecipato circa 60 delegati dai Circoli di tutta Italia e il nuovo direttivo, all'unanimità, ha rieletto Marco Asunis Presidente Nazionale della FICC.

Nevina SattaIl terzo mandato di Asunis - come emerso sia dalla sua relazione di apertura, sia dall'appassionato e approfondito dibattito dell'Assemblea dei Circoli, che ha contato circa 30 interventi tra delegati e Segretari regionali - si concentrerà su alcuni obiettivi considerati prioritari: il rafforzamento delle condizioni che producano una maggiore unità d'azione tra le nove federazioni italiane di cultura cinematografica, come già avviato proprio nel corso degli ultimi anni (e grazie alla quale si sono ottenuti non trascurabili risultati nei confronti del Ministero della Cultura e delle istituzioni coinvolte); una migliore articolazione della Federazione sul territorio, soprattutto attraverso l'opera dei Centri Regionali; la risoluzione di difficoltà strutturali in alcune zone dell'Italia, nelle quali la FICC è storicamente più debole; il rilancio delle radici teoretiche sulle quali i Circoli costruiscono la propria attività, con particolare riguardo - in un periodo di così pericolosa repulsione contro le classi politiche - della difesa dei "diritti del pubblico"; la valorizzazione del lavoro di alcune figure fondamentali nella storia della FICC, come Fabio Masala, Filippo Maria dei Sanctis, Sebastiano Di Marco e Riccardo Napolitano; una maggiore capacità di comunicazione, sia all'interno che all'esterno della Federazione.

Marco AsunisLa XXVIII Assemblea Generale è stata inoltre impreziosita, già a partire da giovedì 11 dicembre, dalla cornice del Festival dei Circoli del Mediterraneo: una serie di eventi, proiezioni e incontri che hanno lasciato il segno nei lavori del Congresso: innanzitutto la presenza della straordinaria regista Cecilia Mangini, invitata dal Circolo Laboratorio 28 di Cagliari per la proiezione del suo ultimo documentario, "In viaggio con Cecilia" realizzato insieme a Mariangela Barbanente. La loro testimonianza di resistenza attiva, di attivismo politico e culturale attraverso l'arte e il confronto sociale hanno profondamente influenzato il buon esito dell'Assemblea. Poi l'indimenticabile partecipazione del padre della nuova cinematografia iraniana, Kamran Shirdel, di cui è stata proiettata, in anteprima internazionale, la versione restaurata del capolavoro "La notte che piovve" del 1967: proprio a Shirdel la FICC (di cui il regista conserva ancora la tessera originale del 1960 firmata da Cesare Zavattini), nella serata di sabato 13 dicembre ha deciso di conferire il Premio alla Carriera per gli enormi meriti del suo cinema nella trasformazione artistica e culturale dell'Iran.

Kamran ShirdalVenerdì sera, presso il Cinema Odissea, il Festival è stato segnato dalla proiezione organizzata dalla Società Umanitaria del film "Isura da filmà", realizzato dal regista Marco Antonio Pani a partire da 16mm inediti di Fiorenzo Serra e musicato da Paolo Fresu, mentre domenica sera il Festival e il Congresso si sono chiusi in Cineteca Sarda con la retrospettiva su Shirdel e con la proiezione organizzata dalla Circola nel Cinema "Alice Guy" del film "Registe" di Diana Dell'Erba, alla presenza dell'autrice.
Punto di raccordo tra il Festival e Congresso è stato, venerdì mattina, il seminario di studi sulla figura e l'opera intellettuale di Fabio Masala, proprio nel giorno in cui cadeva il ventesimo anniversario della sua prematura scomparsa. Masala, creatore della Cineteca Sarda e personalità di primo piano a livello internazionale per lo sviluppo della FICC e delle sue premesse teoriche, è stato ricordato - dopo i saluti di Antonello Zanda e con il coordinaento di Giuseppe Pilleri e Marco Asunis - dagli interventi di Valeria Patanè, Salvatore Pinna, Salvatore Figus, Julio Lamana e Letizia Cortini, e dal pubblico che ha partecipato all'incontro. In fondo, tutto il Congresso è stato dedicato alla sua memoria: il lavoro tenace di questo grande intellettuale è ancora oggi modello, premessa e punto di partenza sempre fertile per il lavoro dei Circoli e per la realizzazione di una società di cittadine e cittadini più consapevoli, critici, liberi. E probabilmente, come è stato più volte ripetuto durante lo svolgimento dell'Assemblea, senza Fabio Masala nessuno sarebbe stato lì.

*Gigi Cabras, Segretario Regionale FICC

17 dicembre 2014