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La Molinara a Cagliari: “Girerò qui il primo fantasy sardo”

Il premio Oscar per Spider man 2 stregato dalle location dell’Isola. Il film tratto dalla saga scritta da Andrea Atzori. di Elisabetta Randaccio

Anthony La Molinara“Cosa mi ha affascinato maggiormente della Sardegna? La luce, dall'alba al primo tramonto. D'altronde, senza luce un film non potrebbe esistere”. Così Anthony La Molinara, premio Oscar per gli effetti speciali di Spider man 2, a Cagliari, per presentare un progetto cinematografico da realizzare nell’Isola, se si troveranno le condizioni produttivo-economiche adeguate.

Per capire come si potrebbe concretizzare questo film è intervenuto un pubblico numeroso, all’incontro di lunedì 20 aprile nella sede splendida della Biblioteca Provinciale, in cima a Monte Claro, a Cagliari, dove la luce evocata con incantamento dall'artista italo americano illuminava il pomeriggio primaverile.

Anthony La Molinara con Dany & Dany e Andrea Atzori L'appuntamento è stato organizzato dalle Edizioni Condaghes, perché il lungometraggio, che ha immaginato La Molinara, sarà tratto dalla trilogia fantasy firmata dallo scrittore Andrea Atzori, pubblicata proprio dalla casa editrice sarda: Iskida nella terra di Nurak, una saga dove la Sardegna è trasfigurata in un tempo mitico, perfetto scenario per avventure incalzanti e fascinose. Così, oltre a La Molinara, all'incontro, coordinato da Francesco Cheratzu di Condaghes, che è stato parte importante nella organizzazione della trasferta sarda del premio oscar, era presente l'autore del libro, il quale sarà cosceneggiatore del film, le illustratrici del testo, Dany & Dany, e Nevina Satta della Film Commission Sardegna.

Iskida della Terra di Nurak'Un grande entusiasmo, insomma, sembra sostenere il progetto, che deve prima diventare un teaser convincente da proporre ai produttori e per questo sono già stati fatti i test per le location (“tante tante foto” racconta La Molinara convinto soprattutto dalle rocce di basalto antropomorfe), ma anche per gli attori, persino per il cane Ino che, nella saga di Atzori, è un personaggio determinante e, probabilmente, sarà un imponente pastore fonnese. Dal pubblico qualcuno ha chiesto se saranno rispettate le età effettive dei personaggi, elemento spesso trascurato dai realizzatori cinematografici del fantasy, tesi a scegliere attori più maturi e esperti. È stato risposto come la protagonista sarà una quindicenne, mentre Atzori ha sottolineato quanto nella sceneggiatura verranno privilegiati i personaggi presenti soprattutto nel primo romanzo della serie. Probabilmente si terrà conto dell'immaginario creato dalle illustrazioni di Daniela Orrù e Daniela Serri, che, durante l'incontro, hanno ricordato la passione nel dare consistenza all'universo complesso del fantasy ideato da Atzori.

Le illustrazioni di Dany & Dany per 'Iskida della Terra di Nurak'La Molinara, inoltre, ha affermato come nel film “La protagonista parlerà in inglese, ma per tutti gli altri la lingua sarà il sardo”. Ha proseguito, poi, mettendo in evidenza il desiderio di “creare un linguaggio visuale particolare per questo film dalle atmosfere magiche, raccontando di un tempo in cui tutti eravamo esseri speciali, con un rapporto diretto e stretto con la natura, di cui riuscivamo a interpretare i segni.” Saremo pronti in Sardegna a supportare un progetto così complesso? Nevina Satta risponde un po' dubbiosa perché, mentre è assolutamente convinta delle grandi potenzialità creative degli artisti e tecnici della nostra isola, vede nell'ambito dell'apparato produttivo, il lato delicato e non ancora solido, ma l'impegno su questo fronte è in fieri, come è stato dimostrato dai recenti incontri tra produttori indipendenti e autori sardi.

Le illustrazioni di Dany & Dany per 'Iskida della Terra di Nurak'In chiusura di serata, abbiamo chiesto a Anthony La Molinara come era nato il sodalizio con Andrea Atzori. Ci ha risposto che gli era stato segnalato il suo testo da un amico e, in seguito, sia iniziata una conoscenza per mail, dove “ho potuto apprezzare il modo di lavorare di Andrea, così simile al mio. Da quel momento il progetto su Iskida è diventata un mio obiettivo”. E la scelta di sceneggiare e dirigere il film? “Mi sono interessato delle varie declinazioni artistiche e, dunque, anche all'interno del campo cinematografico ho provato ad approfondire varie professionalità, pure quella della sceneggiatura. Con Andrea, poi, la collaborazione è onesta e sincera. Gli dico chiaramente ciò che mi piace e quello che non va bene lo stigmatizzo subito. Un abisso rispetto al modo di rapportarsi, in questo campo, a Los Angeles, dove ci facciamo tanti complimenti, un po' ipocritamente, ma poi ci salutiamo insoddisfatti”.

29 aprile 2015