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“Pane, amore e…..” di Dino Risi (1955).

di Claudio Castaldi

''Pane, amore e...''Anche questo terzo episodio delle avventure del Maresciallo Carotenuto è prodotto dalla Titanus non più dalla regia di Luigi Comencini ma di Dino Risi intitolato “Pane, Amore e…” anno 1955 in CINESCOPE La pellicola è a colori ad opera della TECNOSTAMPA.

Il soggetto è scritto, da Ettore M. Margadonna, cui gli è attribuita sceneggiatura e dialoghi, realizzato da Marcello Girosi con Vincenzo Talarico e dallo stesso regista Risi. 
Le musiche, come in “Pane, amore e fantasia” e “Pane, amore e gelosia”, sono create da Alessandro Cicognini.
In questo episodio, apparte il Maresciallo Carotenuto Antonio interpretato da Vittorio De Sica e la sua governante Caramella – Tina Pica e una breve comparsa di don Emidio (Virgilio Rientro), il cast artistico è completamente rinnovato. Infatti, troviamo la bellissima Sophia Loren (Sofia “a Smargiassa”); Antonio Cifariello in Nicola Pascazio, Nicolino, fidanzato della Smargiassa; Lea Padovani nel ruolo di Donna Violante Ruotolo; Mario Carotenuto, Don Matteo, fratello del maresciallo, cognome vero sia di attore sia di protagonista.

''Pane, amore e...''La location è diversa, dopo una breve panoramica a Sagliena la trama si svolge a Sorrento, paese di origine del Maresciallo.
Il Maresciallo Carotenuto ha cinquantaquattro anni. Dopo trent’anni di onorata carriera è arrivato il momento di riposo e messo in congedo illimitato a Sorrento avrà l’incarico di Comandante delle Guardie Metropolitane. Le valigie sono pronte.
Salutata la nuova levatrice (Yvonne Sanson), ultimo fotogramma nel pullman in “Pane, amore e gelosia, Luigi Comencini, 1954”, e don Emidio (V. Riento), si reca con Caramella (Tina Pica) alla carrozza e insieme lasciano la montagna alla volta di Sorrento. “Ma non me lassa, non darme stu tormente, turna a Surriente, fammè campà”.
Durante il viaggio in battello Napoli-Sorrento il nostro maresciallo presenta a Caramella tutte le bellezze della sua amata terra: o Vesuvio, Procida, Ischia, Capri, ma come sempre l’uomo perde il pelo ma non il vizio, alla vista delle donne si ribolle il sangue. Incontra una svedese e non resiste e nel film i due s’incontreranno più volte e sarà la provvidenza a fare in modo che il fratello lo riporti sulla retta via.

Arrivati a Sorrento, dopo aver salutato suo fratello don Matteo (Mario Carotenuto), salgono in carrozza e strada facendo i tre incontrano Sofia “A Smargiassa” che abitando nella casa del maresciallo l’intima a liberare la casa “ampresse, ampresse”


''Pane, amore e...''Provvisoriamente il Carotenuto con la sua governante sono ospitati da Donna Violante Ruotolo, vedova, donna Pia che non ama essere turbata. Il fratello sacerdote gli raccomanda di conseguenza un comportamento consono evitando di turbare in qualsiasi modo la pace e la tranquillità della donna. Tra il comandante delle guardie metropolitane e Donna Violante nasce agli inizi un rapporto di amore e odio ma poi si affievolisce addirittura diventando fidanzati ma questo avverrà solo a fine film.
Sofia tenta in tutti modi nonostante sia fidanzata con Nicolino (Nicola Pascazio) di fare il doppio gioco con Antonio. Prima di tutto tirando fuori la questione che essendo vedova di soprassedere all esecuzione di sfratto a suo carico e ci riesce. Inoltre chiede al Carotenuto di aiutare Nicolino per l’esame bandito in municipio per due posti di Guardia municipale e passa gli esami.

Il maresciallo e Sofia s’incontrano clandestinamente ai “bagni da regina Giuanna” e dichiara a chiare lettere di volerla sposare fidanzandosi ufficialmente.  Nicolino, scoperta la tresca, decide di dare un taglio al loro rapporto. La sera stessa, tutti sono a una festa al locale del mare. Presente anche Nicolino, tutti ballano un bel “Mambo italiano” vi lascio immaginare la Loren e Antonio come si dice a Napoli “e sette bellezze”. Nicolino finite le danze e ingelositosi dal fatto che lei è col Comandante delle Guardie, dichiara a Sofia che tra loro è finito tutto e di voler partire nel lontano Venezuela.

''Pane, amore e...''Don Matteo alla notizia del matrimonio con Sofia non reagisce bene e nonostante gli dica a toni accesi, pensaci, non c’è niente da fare vuole sposarla e basta a costo di pagarne amare conseguenze.
In questo episodio, dobbiamo ammettere il maresciallo si comporterà sempre come un Don Giovanni, ma da vero galantuomo. Non solo lascia la sua casa a Sofia ma metterà pace tra Sofia e Nicolino. Nicolino essendo bracciante non ha un’ottima cultura in italiano. Recatosi in municipio per ritirare i documenti per la partenza, incontra il Carotenuto e sotto sua dettatura Nicolino scrive una bella lettera d’amore di riappacificazione alla sua innamorata Sofia. E ringraziato il cielo, garbato lo santo, tornano insieme felici e contenti.

Il maresciallo ormai a poche speranze con Erika la svedese è andata male anche per l’intervento del fratello, con Sofia lo stesso grazie al suo intervento, e adesso…
E come dice il detto “Dio vede e provvede”. Caramella, all’insaputa di Antonio, consiglia donna Violante di vincere la paura e corteggiare il maresciallo. Ormai il maresciallo è sconfitto. Seduti sul divano insieme al fratello, gli chiede quale sia l’ordine monastico più rigoroso.

''Pane, amore e...''Don Matteo gli risponde che esistono i Certosini, ma più rigorosi ancora sono i padri Trappisti che tra loro si salutano con il motto “fratello, ricordati che devi morire”. Antonio gli augura Santa notte e va a dormire. Entrato nella stanza da letto, presente Caramella che alla battuta di Antonio “Fratello, ricordati devi morire”, lei gli risponde “Fratello vatti a coricare”.
Dopo che Caramella esce dalla stanza, il maresciallo sente suonare dalla stanza di donna Violante il pianoforte, si avvicina e i due decidono di suonare un pezzo a quattro mani e avviene il colpo di fulmine. I due cadono dallo sgabello e, ultima scena divertente, il fratello prete gli urla “Tonino” pensando che per l’ennesima volta se la tentasse a corteggiare una signorina come donna Violante, e Antonio gli risponde “Mattè sto mpegnato mo’, lassame n’pace” e  i due si fidanzano e li ritroveremo alla vigilia delle nozze nel quarto e ultimo episodio della serie “Pane, amore e Andalusia” di Javier Seto, 1958.

2 dicembre 2015