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''Noi gangster'' di Henri Verneuil (1958)

di Claudio Castaldi

''Noi gangster''Negli anni della saga di Don Camillo e Peppone, un prete d’assalto e un sindaco comunista a Brescello in Emilia Romagna, gli stessi personaggi Fernandel e Gino Cervi decidono di girare un film in Francia-Parigi intitolato Noi gangster di Henri Verneuil anno 1958 nei rispettivi ruoli di Antoine (Fernandel) e Paolo (Cervi).

Il titolo originale del film e Le grand chef produzione italo francese. La location del film è Parigi della fine degli anni 50.
Sono due poveri, pochi soldi. Campano lavorando in un distributore come lava vetri. Paolo decide con la complicità di Antoine di organizzare un rapimento di un bambino come due veri Gangster per guadagnare 2.500.000 franchi.
Il piccolo da tenere in ostaggio si chiama Eric Jumelin figlio di un milionario francese proprietario di una grossa azienda di cosmetici di bellezza di una bellissima villa in rue Victor emanuelle e di una macchina Simca Versailles.
Paolo convince e persuade Antoine ad accettare con la forza il suo piano studiato nei minimi dettagli, e nonostante tutte le sue paure e sensi di colpa e alla fine accetta. Primo passo è uscire dal distributore prendere le chiavi dal mobile e rubare la Simca Versailles parcheggiata li fuori preventivamente da Paolo.

''Noi gangster''Terza partendo da destra. Antoine obbedisce, prende la macchina carica Paolo all’incrocio e si dirigono verso il parco. Arrivati, vedono la loro preda, il piccolo Eric, arrivare con la governante ed ecco scocca piano rapimento. Mentre Paolo distrae la governante, Antoine si mimetizza come il bambino da pellerossa indiano e con il richiamo indiano si incontrano dietro un cespuglio. Dopo un primo momento di titubanza di Eric, tra i due scoppia la scintilla. Da questo momento i loro nomi saranno Volpe sottile (Eric) e Toro seduto (Antoine). Volpe sottile chiede a Toro seduto di volere vedere la sua tenda e li fumare il calumet della pace. La curiosità dei bambini è tanta, la gioia di Eric a vedere il calumet è tanta che ingenuamente si fa rapire, senza sapere cosa potrà succedergli da quel momento in poi.
Paolo capisce che tutto è apposto saluta la governate e scappa. Pensate a questo passaggio appena descritto. Il Gangster Antoine immedesimandosi nella storia dei pellerossa-indiani amata dal bambino, si veste come lui per rapirlo, un rapimento fuori dal comune senza vittime, pianti o sparatorie.

''Noi gangster''La governante si gira e perde il bambino. In questo punto c’è una ellissi nel senso che non sappiamo reazione dei genitori alla scoperta, da parte della governante, del rapimento del bambino. Si passa subito a un altra scena.  Ecco, missione compiuta il bambino è rapito, lo portano a casa loro.
Due seduti su una panchina capiscono che si tratta di un rapimento e si pensa anche se il regista omette di farcelo notare, chiamino la polizia.
I due poveri, ladri di bambini, non sanno cosa dovranno subire con l’arrivo a casa del piccolo Eric. A mala pena riescono a sfamare le loro bocche e sono adulti figuriamoci con un terzo “incomodo”. Appena arrivano a casa il bambino rompe con una fionda i vetri del quinto piano del palazzo di fronte e i due saranno costretti a risarcire il danno. Si è fatta sera tutti e tre a tavola, Antoine cucina tre sardine in scatola, ma destino vuole che nessuna spetti al povero Antoine. Il piccolo Eric una delle sue incomincia a versare sale e altro nel bicchiere di Paolo, Antoine prepara dei cosciotti di carne ma niente Antoine non ne mangia. Fortunatamente alla frutta riesce a prendere una banana perché se la era nascosta nel grembiule.

''Noi gangster''Passano poche ore è notte fonda il bambino sveglia Antoine per il suo turno di guardia. I due stanchi morti appena riprendono sonno sono risvegliati di soprassalto dal bambino che sta male forti dolori di pancia. E’ destino che quella notte nessuno possa dormire. Appena Antoine esce da casa per andare a comprare del giacchio, Paolo scopre che Eric sta benissimo e non era vera sua malattia. Antoine torna a casa e scopre bugia si arrabbia col bambino ma dopo un bacio si squaglia. In questo momento anche Paolo ha suo nome indiano di “occhio di serpente”. Si rimettono a letto e all’alba Eric con delle forbici taglia i capelli a Paolo.

''Noi gangster''Paolo e Antoine incominciano ad essere stanchi. E’ passato un giorno ma sono piu spese che guadagni da loro ostaggio. Decidono scrivere lettere al padre dicendogli che se depositerà 2.700.000 franchi dietro il quadro “l’Angelus” di melliet presso il museo del Louvre rivedrà suo figlio sano e salvo alle otto della sera stessa. Paolo, mentre varca la porta di casa fa lo sgambetto su un filo teso messo da Eric sull’uscio della porta, e così rotola cinque piani di scale e viene ricoverato alla “Clinique du docteur Koltz”. Antoine e Eric vanno a trovarlo il giorno dopo portandogli delle arance e il giornale dove c’è la notizia del rapimento di Eric e identikit di Antoine.
Il bambino ne combina anche li delle sue Taglia le radiografie a pezzi, gioca e tagliai tiranti e estensori di Paolo e si nasconde in una sala operatoria. Anche li Antoine dovrà rincorrerlo disperato. Si reca al Louvre ma nel posto indicato da loro per i soldi non trova niente. Nel frattempo Eic solo in casa ospita i bambini del circondario per una festa indiana e Antoine sarà costretto solo con Eric a casa a ospitare tutti i bambini per un rito indiano della quarta luna e fumano calumet della pace.

''Noi gangster''Il giorno successivo Antoine è stremato non ha forza ha passato notte in bianco. Antoine ingenuo pensava di essere libero senza bambino al seguito ma il bambino esce di casa e va con un taxi alla clinica. Non fa più. Decidono di mandare seconda lettera dicendo questa volta di depositare i soldi nella tasca destra di Napoleone Bonaparte alle cere Gravan Malmaison per la somma di 1.500.000 franchi ultima offerta entro le cinque dello stesso giorno e il bambino lo rivedranno alle otto della sera stessa.
Paolo torna a casa. Nel viaggio di rientro Antoine consegna a Paolo una lettera del signor Jemoulin che degnatosi di rispondere dice che non solo gli devono riportare il bambino ma che devono loro dare al padre 232.000 franchi.

''Noi gangster''Antoine riporta il bambino ma sentite lo scherzo del padre gli chiede i soldi, Antoine glieli consegna, Jemoulin li strappa a metà li consegna ad Antoine e gli dice questa e una parte l’altra parte la guadagnerà prendendo a casa sua tutte le domeniche mio figlio dato che si è abituato a lei, cosi non avrà traumi. Antoine torna a casa. Scorge i soldi dalla tasca senza far capire a Paolo che sono divisi in due. Si corica e lascia Paolo ignaro della novità del bambino tutte le domeniche. Si gira nel letto e trova trombetta piuma e lancia del bambino. La camera si sposta sul calendario ed è Sabato 5 settembre. Antoine disperato dice “O Dio! domani è domenica!, io il gangster non lo volevo fare."

''Noi gangster''In questo film è presente un’effetto importante quello della dissolvenza incrociata . Una scena presenta dissolvenza in chiusura e mentre si scurisce la prima scena s’intravede inquadratura dell’ inizio della seconda senza vedere mai lo schermo nero. Non ci sono stacchi ma un passaggio soft da una scena all’altra. Oppure è presente anche la doppia dissolvenza. Due scene in cui la prima dissolvenza è in uscita, schermo nero e poi dissolvenza in entrata che introduce seconda scena. Un terzo effetto è lo stacco semplice abbiamo  sfondo nero di pochi secondi e nuova scena.
La musica è questa tipica di ganster holliwoodiano classico.

15 maggio 2016