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Fumetti - L. Crippa

''Suicide Squad'' di David Ayer

''Suicide Squad''

di Luca Crippa

‘’Suicide Squad’’ - 2016 - USA - 123'' - regia di David Ayer
Data la pausa estiva di Cinemecum, un articolo in ritardo sull'uscita del film, ma in anticipo sull'uscita del DVD. Anche ad agosto abbiamo avuto la nostra razione di cinefumetto, e come sempre ormai si parla di super eroi. Suicide Squad, scritto e diretto da David Ayer (S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine, Harsh Times - I giorni dell'odio). Prima di parlare del film vediamo quindi a cosa il film è ispirato, la controparte a fumetti.

''Suicide Squad'' il fumettoIntanto, bisogna risalire addirittura al 1959, quando Robert Kanigher e Ross Andru idearono su The Brave and the Bold 25 la storia di un gruppo di soldati della Seconda guerra mondiale.
Quasi 30 anni dopo, viene realizzata la serie Legends, ventotto anni dopo e l’unico riferimento è il figlio di uno dei soldati, Rick Flag, Rick Flag Jr.
Poi tocca a John Ostrander assolvere all’incarico di creare una nuova Suicide Squad e l’idea è quella di utilizzare però dei personaggi con super poteri, utilizzando dei cattivi “sacrificabili” in azioni internazionali, per conto del governo.
È Amanda Waller, direttrice del carcere Belle Reve, dal carattere forte e estremo, che organizza la squadra, e il debutto in Italia è in Justice League n. 2 della Play Press (Arriva la Squadra Suicidi).

''Suicide Squad'' il fumettoLa serie Suicide Squad, si stabilizza nel 1987 con i testi di Ostrander e la moglie Kim Yale e i disegni di Luke McDonnell.
Tra i personaggi di spicco del gruppo c’è Deadshot, un super killer, nemico di Batman fin dagli anni ’50 e rivisto nel 1977 da Steve Englehart e Marshall Rogers.
Le storie sono molto interessanti, proprio per il fatto di non presentare i classici buoni contro cattivi, ma per raccontare come i piani dei governi hanno bisogno spesso di scendere a compromessi con chi non ha nessuna morale o di utilizzare metodi non proprio “onesti”.
Nel 1992 la serie viene interrotta per le scarse vendite, per essere ripresa nel 2002 con la miniserie di Keith Griffin e Paco Medina, e ancora nel 2007 con Ostrander e Javi Pina, ma è nel 2011 che, con l’introduzione del sadico personaggio di Harley Quinn e la gestione di Adam Glass e Federico Dallocchio, la Suicide Squad riprende a creare interesse nei lettori.

''Suicide Squad''E in concomitanza con il progetto del film ecco nascere una nuova serie Suicide Squad, scritta da Rob Williams e disegnata da Jim Lee Philip Tan con gli stessi personaggi del film.
E ora parliamo del film.
Tra i numerosi interpreti troviamo Will Smith nei panni di Deadshot, Jared Leto (Joker), Margot Robbie (Harley Quinn) Joel Kinnaman (Rick Flag), Viola Davis (Amand Waller), Jai Courtney (Captain Boomerang), Jay Hernandez (El Diablo) ed è il terzo progetto a far parte del DC Extended Universe, dopo Man of Steel e Batman v. Superman.
Anche qui Amanda Waller  organizza una squadra di supercriminali che controllati da un una micro bomba inserita nel loro corpo vengono utilizzati per una missione ad alto rischio. Una minaccia magica proveniente da un antico passato.

''Suicide Squad''Il film ha incassato oltre 380 milioni di dollari nel primo weekend. di programmazione, mentre è Rotten Tomatoes ha dato un voto di 26% e il film non è stato molto apprezzato dalla critica, nonostante il successo di incassi.
Il mio pensiero, è che il film cerca di sfruttare, più che creare. Sfruttare il nome di Will Smith che fa il suo buon lavoro, inserendo la sua storia in un film che doveva essere corale ma che invece crea delle differenti storie che sembrano disturbare la storia principale. Sfruttare i personaggi di Harley Quinn (nota positiva del film) e del Joker, a mio parere reso un po' troppo giovane (rispetto al Batman di Ben Affleck) e "tamarro", creando anche qui una storyline tutta loro che si interseca alla storia del film, che ne risulta decisamente sminuita. Anche se, a dire il vero, è di poco valore di suo.

''Suicide Squad''Il “cattivo” contro cui i cattivi (che poi alla fine non sembrano nemmeno cosi cattivi) combattono, L’Incantatrice, impersonata da Clara Delevingne,  è estremamente banale e insipido, come spesso capita ai villain di questi film. Ma, ancora di più, in questo contesto la natura del “supercattivo” snatura l’atmosfera di missioni filogovernative internazionali che rendono interessante il coinvolgimento del gruppo, rendendola invece una normale lotta contro il male a cui non si capisce perché un Batman o una Wonder Woman (che già sono presenti in questa fase del DC Extended Universe, tant’è che Batman appare nello stesso film ed è pure in contatto con la Waller) non vengano invece contattati per fronteggiare la minaccia.

Manca uno stile principale (a volte pare che cerchino di fare eco a Guardian of the Galaxy, per la colonna sonora) e pare che il film sia stato rimontato dalla Trailer Park perché la versione di Ayer non era esattamente quella desiderata.

Rimaneggiamenti che non possono dare mai buoni risultati.

9 novembre 2016