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Percorso

Nausica va a Venezia

Intervista a Bepi Vigna autore del cortometraggio che inaugurerà la settimana della critica al Festival lagunare. di Elisabetta Randaccio

Bepi VignaUna delle anime artistiche di Bepi Vigna, oltre alla prediletta scrittura (romanzi, sceneggiature per fumetti e per film, saggi e articoli giornalistici) è la regia cinematografica. Autore di lungometraggi, corti, documentari e fiction, ha in uscita "Nausicaa. L'altra Odissea", tratta da una sua graphic novel con gli splendidi disegni di Andrea Serio, pubblicata dalla Pavesio Editore a fine 2011.

Si tratta di un corto di animazione, che inaugurerà la Settimana della Critica alla prossima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Una bella soddisfazione per lo scrittore regista che abbiamo incontrato nei giorni scorsi.

"Nausicaa, l'altra Odissea" nasce dalla tua graphic novel omonima, pubblicata qualche anno fa. Come è diventata un film?
"Il volume ha avuto origine dall'incontro con Andrea Serio, un disegnatore, secondo me, straordinario. Quando ho visto le sue illustrazioni mi è venuta subito in mente una storia molto mediterranea. Essendo un appassionato di miti omerici, infatti, ho pensato di raccontare la vicenda di Ulisse da una prospettiva differente e ho realizzato questo fumetto che ha avuto un discreto successo, tenuto conto del mercato un po' limitato delle graphic novel, soprattutto di critica, per quanto 'Nausicaa' abbia avuto una edizione anche in Francia. Qualche anno dopo, ho creduto che si potesse fare da questo lavoro un prodotto multimediale, ovvero trasferire sullo schermo le tavole di Serio secondo un metodo utilizzato pure da Furio Scarpelli, quando aveva realizzato delle illustrazioni per un 'film disegnato'. Con l'aiuto di Patrizia Principi che si é occupata della parte grafica e di Lorenzo Visi abbiamo iniziato a ritagliare e a ordinare questi disegni. In seguito, Lorenzo Visi, che ha anche un studio di doppiaggio, è riuscito a coinvolgere alcuni attori come Mariano Rigillo. A quel punto, mi sono fatto aiutare per il sound design da Romeo Scaccia, il quale ha collaborato con me molte volte per dei documentari. Inoltre, ho chiesto di scrivere le musiche originali a Matteo Martis, con cui avevo lavorato per progetti di altro genere, che ritengo un bravissimo professionista. La 'Zena film' di Massimo Casula ha chiesto i contributi alla Regione Sardegna attraverso la legge sul cinema che sono stati concessi, dunque siamo andati al Mibac, dove ci hanno riconosciuto l'interesse culturale del cortometraggio. A conclusione di questo percorso artistico-produttivo é arrivata la ciliegina sulla torta, ovvero la selezione alla Settimana della Critica al Festival di Venezia come evento speciale d'apertura."

''Nausica''Dunque, il film presenta un tipo di animazione non convenzionale...
"C'era l'esigenza di non stravolgere quello che era il segno di Andrea Serio. A questo proposito, per un certo periodo, eravamo in contatto con un produttore francese, interessato al progetto, che ci consigliava di realizzare un prodotto di animazione in 2D. Ci diceva che lo avremmo potuto creare in India, ma in questo modo il disegno di Andrea Serio sarebbe stato tradito e per me, invece, era necessario mantenere il rispetto per la 'materialità' del segno di Andrea. Dunque, abbiamo scelto un'animazione 'ridotta', lasciando presenti le tavole originali. Ciò si è rivelata una scelta vincente, perché ne è risultato un prodotto abbastanza originale in controtendenza con l'animazione solita molto standardizzata, omologata in certi schemi estetici, tipica di questi tempi. 'Nausicaa' risulta, così, un po' curiosa e diversa, adatta anche a raccontare una storia molto mediterranea, dove la protagonista è una donna con riferimenti al matriarcato, che, probabilmente, sono all'origine della nostra civiltà. Tale particolarità ha colpito i selezionatori veneziani."

È la tua prima esperienza da regista alla Mostra di Venezia? Quale è stata la tua reazione a questa opportunità importante?
"È la prima volta che vado al Festival in laguna sia come regista sia come spettatore: una bella coincidenza! Sono molto contento e lusingato soprattutto perché 'Nausicaa' è l'evento di apertura della Settimana della Critica, quindi c'è la responsabilità di aprire una sezione del Festival importante, un'avventura vissuta molto bene anche con Massimo Casula, il produttore, con cui stiamo già pensando di realizzare insieme altri progetti sia di animazione sia d'altro genere."

"Nausicaa" non rientra nel tipico modello di film girato da un regista sardo...
"In effeti, non mi interessa tanto fare dei film dove emerga in maniera provinciale l'elemento della sardità. Certo, voglio raccontare qualcosa riguardante anche la mia terra con collaboratori sardi. Però, in realtà, la figura di Nausicaa per molti mitologi è legata alla Sardegna, perché, spesso,  é identificata con una principessa nuragica. Infatti, nella prima stesura della sceneggiatura, la protagonista era una fanciulla che sognava di scoprire e vedere le terre sconosciute oltre il mare, un sentimento molto comune tipico di tutti gli isolani. Da questo punto di vista è un'opera molto sarda."

''Nausica''Così, in effetti, si comporta Nausicaa nell'ultima parte della graphic novel, attraversa il Mediterraneo, approda persino in una antistorica Napoli!
"Si tratta dell'ultima tappa del suo peregrinare: arriva a Itaca, dove incontra Penelope, in seguito si imbatte nelle misteriose Sirene e, in conclusione, giunge a Napoli, luogo in cui si chiude la vicenda. È una Napoli trasfigurata perché volevo proprio realizzare una racconto mediterraneo, dove non fosse presente esclusivamente la Grecia, ma anche la nostra tradizione italiana. A Napoli, infatti, compare pure Pulcinella, che rappresenta uno stereotipo, inserito anche in una storia fuori da un contesto temporale definito. Certo si parla di Odisseo, della guerra di Troia, ma si tratta, fondamentalmente, di un viaggio di iniziazione alla vita, un percorso di educazione sentimentale in cui Nausicaa parte fanciulla e si ritrova, alla fine, una donna che ha conosciuto sia il mondo, sia gli uomini. Lo si potrebbe definire un film di viaggio e a partire è una donna spinta dalla madre, la quale preferisce vederla inseguire il suo amore piuttosto che sfiorire nella malinconia e nel rimpianto."

Hai già pensato a nuovi progetti di regia, oltre al tuo lavoro di scrittore e sceneggiatore?
"No, in questo momento non ho programmato altre regie cinematografiche, ho però, varie sceneggiature su cui sto lavorando. Sono impegnato con il regista Mario Zanot, per cui ho elaborato uno script. Infatti, passeremo alcuni giorni di questo agosto a fare sopralluoghi per il nostro progetto. La regia di un film è estremamente faticosa, così, in questi ultimi mesi, ho anche scritto una sceneggiatura per un episodio di una serie televisiva animata: vediamo come va a finire..."

4 agosto 2017

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