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"Ratatouille" di Brad Bird

di Alessandra Manconi

 cinemecum.ratatouilleRatatouille. Regia di Brad Bird. Ingredienti: 6 piccole melanzane, 3 peperoni, 6 pomodori, 2 cipolle, 2 zucchine, olio, aglio, basilico e timo, sale e pepe.

Arriva nelle nostre sale l'ultimo film d'animazione Disney Pixar. Racconta la storia del topolino Remy e della sua gran voglia di fare il cuoco. Segue alla tv la storia del grande chef Auguste Gusteau e del suo ristorante. Incitato dal motto di Gusteau "Chiunque può cucinare", Remy impara a preparare svariati piatti.
Un giorno, un po' per caso ed un po' grazie allo spirito guida del defunto Auguste, va nel suo ristorante, a Parigi. D' accordo con lo sguattero Linguini, si nasconde nel suo cappello e, riesce a fargli cucinare dei piatti squisiti. Tirandogli i capelli, gli fa capire quale braccio alzare e con esso quali ingredienti prendere. La prima parte del film scorre un po' lenta, ma complessivamente ha un buon ritmo.

Una scena di particolare interesse è quella in cui lo spietato critico Ego li sfida. In passato aveva già inflitto un duro colpo al ristorante ed ä pronto a farlo di nuovo.  Il momento ä cruciale. Ego arriva ed ordina "un po' di prospettiva". Argomento a piacere, quindi. Remy sceglie di preparare una Ratatouille. La scena ä bellissima. Ego l' assaggia e viene colpito al di sotto del livello delle sue percezioni. Un flashback: lui bambino, povero, che mangia quel semplice piatto a base di verdure. Il critico spietato per un attimo ritrova la semplicità della sua infanzia. Il viaggio nel tempo lo commuove, abbatte ogni sua barriera. E' fatta, si dovrà complimentare personalmente con il cuoco.

  cinemecum.ratatouille1Come riesce Remy ad arrivare a ciò? Attraversa le fogne, la fame, l' amicizia, la famiglia, la cattiveria e la presunzione degli umani. Attraversa il tradimento e l' amore e porta avanti se stesso. Come fa? Se lui cammina su due zampe per essere il pió umano possibile, noi dobbiamo provare a camminare a quattro zampe per capirlo. Dopo esser stati nel mondo dei pesci con Nemo ed averci donato dei varchi in mondi paralleli popolati da svariate creature, la Disney ci fa entrare in quello dei topi. E ci aiuta a superare temporaneamente la normale avversione che si avverte nei loro confronti.

La tecnica 3 d rende i personaggi animati sempre pió simili alla realtà, tant'è che durante la proiezione ti viene da associarli ad attori in carne ed ossa. Hanno le stesse espressioni del tuo vicino di casa, il naso ed i capelli della tua compagna di scuola, il giallo dei denti di Ego ä uguale a quello di tanti vecchi amici di famiglia che hanno fumato per tutta la vita. Ad un tratto mi son chiesta: "Ma l'attore che interpreta Remy non sarà mica lo stesso che faceva Gus Gus, in Cenerentola?" Ma poi ci ho pensato: "No, non è possibile, è passato troppo tempo. Puï darsi che quello fosse suo padre". Gli interni del ristorante sono decisamente ben curati. Nei tavoli ci sono delle rose che vien voglia di toccare, di odorare. Splendidi anche gli esterni, con la Torre Eiffel illuminata.

  cinemecum.ratatouille2E' un film che incita al miglioramento della propria situazione, senza mai tradire gli affetti e i valori da cui si parte. E' un cartone per bambini, dove i buoni vengono premiati ed i cattivi puniti. Rassicurante ed istruttivo, ricco di immagini da incamerare.

Alla fine, quando la luce si accende, mi aspetto di esser circondata da 10, 100, 1000 bambini. Li sentivo ridere, stupirsi, commentare preoccupati le varie scene. Mi guardo intorno, ma in realtà ce n'è uno solo. Uno solo è visibile. Gli altri ce li teniamo ben stretti. Nascosti da involucri, da strati, da fibre sintetiche. Ci sono, ma appaiono solo quando la luce si spegne. Alla fine dello spettacolo si assopiscono e noi tutti li occultiamo. Li custodiamo. Prendiamo la giacca, l'ombrello, la confezione accartocciata del pop corn. Silenziosi e seri lasciamo la sala. Si parla un po' del film, ma senza troppo sbilanciarsi. A poco a poco si riprende la forma della folla. In attesa che l'animazione ci regali nuova luce, nuova magia.
Curiosità:
Ho fatto un giretto per siti e riviste e questo è ciò che ho trovato:

I filmmaker hanno creato + di 270 pezzi di cibo al computer . Ognuno di essi è stato preparato e stilizzato  in una vera cucina, poi fotografato per referenza e mangiato

Il regista Brad Bird e il produttore, Brad Lewis, per approfondire la loro conoscenza culinaria, son stati in numerosi ristoranti rinomati di Parigi ed hanno frequentato i corsi di cucina del ristorante di Thomas Keller "French Laundry".

Thomas Keller ha creato delle ricette inserite nel film.

Nel corso del film, si può vedere una bottiglia di vino, il Lasseter Cabernet Sauvignon, che proviene dall' azienda che John Lasseter possiede nella Sonora Valley.

I realizzatori del film, quando hanno svolto le loro ricerche a Parigi, hanno scattato più di 4.500 fotografie da utilizzare come riferimento.

La motocicletta guidata da Colette ä una "Calahan", ovvero prende il nome da Sharon Calahan, la direttrice della fotografia di Ratatouille

L' aspetto realistico dei rifiuti presenti nel film è dato da un attento studio a quindici prodotti differenti, quali banane, funghi, lattuga e così via. Questi son stati lasciati deperire e successivamente fotografati.