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Pillole d'arte in camera da letto

Un ex cinema degli anni ’70 trasformato in hotel: non succede a New York ma a Barumini nel cuore della Marmilla. Installazioni concettuali e video installazioni per dormire dentro a un capolavoro. di Maria Elena Tiragallo

cinemecum.diecizero1 Foto di Luca Crippa
 
Da un’ex cinema degli anni ’70 è nato, nel cuore della Sardegna, un singolare albergo. Si chiama Diecizero (www.diecizero.com) ed è un piccolo gioiello che farà impazzire gli appassionati d'arte. Dove una volta c'era un cinema, ora ci sono delle stanze che ben si prestano a trasformarsi in location e set per lungometraggi, soprattutto in tema di videoarte...
Arte insolita, irrompente, per chi non vuole solo dormire. Succede a Barumini, nel cuore della Marmilla, paese famoso in tutto il mondo per ospitare Su Nuraxi, uno dei più importanti complessi nuragici dell'Isola. Poco distante dai nuraghi, risalenti all’età del Bronzo e del Ferro, in viale Umberto è nato il nuovissimo art hotel “Diecizero”, originale struttura alberghiera con sei camere di cui quattro considerate stanze-opera. Di queste solo due rispettano gli standard delle camere da letto normali, le altre sono uscite dalla creatività senza limiti dei due artisti Sara Renzetti e Antonello Serra.

 cinemecum.diecizero2L’ospite inizia a stupirsi appena entrato nella hall, dove viene accolto da alcune bambole in piedi, coloratissime. Su una libreria si trovano testi di filosofia, arte, architettura, letteratura, sopratutto Calvino e Svevo. Sulla sinistra si apre un lungo corridoio con un pannello fotografico sulle stanze "artistiche". La prima cosa che colpisce sono i nomi che intitolano le rooms: “VHS”, con un grande proiettore sopra il letto che rimanda su uno schermo immagini sincopate; quella intitolata "BAMBOLE” è una stanza circolare dove impera il rosa e le bambole presenti ricordano appunto il silenzio dell’infanzia; quella “OSCURA” con un foro nel vetro della finestra presenta l’immagine della strada direttamente nelle pareti. «Sono tutte molto particolari, adatte per chi coglie l’arte in tutte le sue sfumature - continua l’artista - quella più gettonata è la camera “Oscura”, quella un po’ meno è “Bambole” perché sono in molti a dire che ricorda le bambole dei film horror. Abbiamo voluto uscire dai soliti schemi dell’arte, dalle solite gallerie, per dare l’idea che l’arte si presta anche ad ambientazioni spiazzanti proponendo una rottura con il passato e un modo di fare arte insolito, diverso, tipico delle grandi capitali».

  cinemecum.diecizero3 Ma quanto costa dormire dentro un capolavoro? Ottanta euro per una notte compreso il servizio di prima colazione. E per chi desidera la mezza pensione non mancano le sorprese. «Il costo a notte è nella norma se si pensa all’evento artistico che proponiamo: chi viene qui non deve pensare all’arte ferma, statica, ma riuscire a coglierne ogni sfumatura - ha commentato Antonello Serra - Per chi vuole anche pranzare o cenare offriamo menù particolari a seconda della camera scelta, adeguando anche piatti e tovaglia al tema della stanza scelto. Se si opta per la camera delle bambole, ad esempio, il colore di riferimento sarà il rosa, con primi piatti a base di “pillus”, un tipo di pasta fresca in salsa rosa con funghi. Chi sceglie invece “Oscura” mangerà ravioli con burro e salvia serviti su piatti bianchi rigorosamente posizionati su una tovaglia nera». Buona arte a tutti.
 
Foto di Luca Crippa