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Dopo un anno di lavorazione ultime scene di registrazione per l'originale esperimento di autofinanziamento cinematografico girato da Tiziano Pillittu in quel di Pimentel. di Alessandra Menesini Interamente autofinanziato, realizzato con la collaborazione di tutto il paese di Pimentel, interpretato da attori non professionisti. “Panas”, secondo film di Tiziano Pillitu-carabiniere in pensione e appassionato cinefilo - è innanzitutto il risultato di uno sforzo collettivo, il frutto di un coinvolgimento che ha portato sul set persone che nella vita quotidiana attendono ad altri mestieri e ad altre occupazioni...
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Il Principe/regista Francesco Alliata e il critico Goffredo Fofi, dalle pagine di Cinemecum, hanno lanciato la stessa provocazione: " Il cinema italiano è morto". Leggi i commenti dei registi A. De Lillo, E. Winspeare e G. Ferrara e del critico Antioco Floris e partecipa al dibattito! Antonietta De Lillo , regista Il cinema italiano non è morto. Il problema , prima, era la distribuzione oggi è la globalizzazione. Un fenomeno, a mioparere, che sta rovinando il mondo in tutti i campi. Il nostro cinema è' vittima della globalizzazione. I film delle grandi distribuzioni vengono stampati in un mumero di copie tali da invadere le sale , senza lasciare spazio ai nostri film. Questi talvolta sono bellissimi, ma in pochi hanno la possibilità di vederli.
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In attesa di vedere a gennaio il suo "Tutto torna", Pitzianti è ancora sul set per le ultime riprese. E, tra un ciak e l'altro, si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe... di Arianna Salaris L'ultima volta, ad aprile, avevamo sorpreso Enrico Pitzianti sul set di "Tutto torna". Ci era apparso esausto, emozionato e ancora teso per la concentrazione dell'ultimo ciak. Pochi mesi dopo lo incontriamo, in forma smagliante, comodamente seduto in un caffè di piazza Yenne, e gli rubiamo le ultimissime sul suo film.
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Il regista di Arcipelaghi invia alla stampa una lettera aperta e lamenta l’arbitrarietà delle decisioni della Giunta regionale che finanzia con 130 mila euro il film di Pitzianti. di Enrica Anedda Tutto torna, sostiene Pitzianti dal titolo del suo film, ma tutto non torna per Giovanni Columbu, il regista di origine nuorese che da anni bussa alle porte della Regione per ottenere un finanziamento per il suo progetto cinematografico “Su Re”. La sceneggiatura narra la storia di Gesù ma con delle particolarità: il film è ambientato in Sardegna e parlato in lingua sarda. Una trasposizione dei quattro vangeli “che non ha mai fatto il cinema, che ha sempre storicizzato la vicenda, ma che ha fatto con risultati molto più alti e convincenti la pittura europea rinascimentale” così sostiene Columbu che da anni oramai lavora a un progetto in cui le scene della Passione di Cristo verranno ripetute piu’ volte secondo le diverse versioni offerte dai quattro evangelisti. Uno schema che un po’ ricorda “Rashomon” il celebre film di Kurosawa, che racconta lo stesso omicidio secondo punti di vista diversi. Il progetto, però, non ha ricevuto i finanziamenti del Ministero che ha bocciato il progetto (vedi motivazioni) e nemmeno quelli della Regione Sardegna che ha preferito dare il proprio contributo ad altre produzioni cinematografiche.
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Gavino Sini, presidente della Camera di commercio di Sassari svela i retroscena del nuovo centro di produzione che sta nascendo nella città catalana. Le solite cattedrali nel deserto? Provate a chiederlo agli americani che stanno sbarcando sull'Isola. di Enrica Anedda Da anni noi di “Cagliari in corto” andiamo sostenendo che il terziario, la comunicazione, il cinema sono il futuro per la Sardegna. In particolare il cinema: industria “non inquinante" che in altre parti del mondo e dell’Italia ha già apportato notevoli vantaggi economici. Alla Regione ci hanno impiegato anni a comprenderlo e, dopo aver approvato quasi un anno fa una legge sul cinema, ancora mancano i decreti applicativi, senza i quali la legge è lettera morta. Clicca qui per i commenti di Pellegrini, Floris e Pitzianti
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Il regista girerà a Palermo il set del suo nuovo film grazie ai contributi del Por. Un'ottima operazione di marketing che non mancherà di far da volano per tutta la regione. E noi? Da buon fanalino di coda, restiamo a guardare. Ecco il parere di un gruppo di esperti e addetti ai lavori: Columbu, Bandinu, Floris, Casu, Frau, Naitza, Pellegrini, Diana. di Cristiana Wagner Prima di tutto, la notizia: quel genio di Wim Wenders sbarca in Sicilia e, a settembre, si prepara a girare la continuazione di "Lisbon Story". Poi, il retroscena: la produzione di quello che si intitolerà "Palermo story" è il risultato del bando lanciato dalla Regione Sicilia grazie a cui una bella fetta di denari del Piano operativo regionale (per l'esattezza 1.107.502 euro) andranno a finanziare il budget della Wenders Images, la casa di produzione del regista tedesco.
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