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''Sentire'' i film con il corpo e il cervello, non sempre consciamente

Il caso de ''La donna che visse due volte'', di nuovo nelle sale cinematografiche. Memorie d’oltrecinema, la cineteca di Gianni Olla

''Vertigo''La Cineteca di Bologna ha rimesso in circolazione nelle sale cinematografiche, a partire da Dicembre – a Cagliari il locale di riferimento è il Greenwich – la versione restaurata di uno dei film più misteriosi e anche più controversi di Alfred Hitchcock: La donna che visse due volte.

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Trent’anni fa crollava il muro di berlino

Il simbolo della guerra fredda. Romanzi e film, famosi o nascosti, hanno raccontato la storia e soprattutto l’epica di una divisione del mondo e dell’europa durata quarant’anni.

Il ponte delle spie (2017) di Steven Spielberg, La talpa (2011) di Tomas Alfredson, La Casa Russia (1991) di Fred Schepsi, Il quarto protocollo (1984) di John Mckenzie, I film sull’agente 007 (1962-1987), La spia che venne dal freddo (1966) di Martin Ritt, Ipcress ( 1966) di Sidney Furie, Il sipario strappato (1967) di Alfred Hitchcock, Chiamata per il morto (1967) di Sidney Lumet, Topaz (1969) di Alfred Hitchcock, Funerale a Berlino (1967) di Guy Hamilton, Un cervello da un miliardo di dollari (1967) di Ken Russell, La talpa (1967) – serie tv di John Irvin, Uno, due tre (1961) di Billy Wilder, Gente di notte (1954) di Nunnally Johnson, Accadde a Berlino (1953) di Carols Reed, Salto mortale (1953) di Elia Kazan, Gente di notte (1954) di Nunnally Johnson, Il terzo uomo (1948) di Carol Reed

Il bacio tra breznev e honeckerQualche mese fa, la copertina del supplemento di un noto settimanale di cinema e televisione ha presentato in prima pagina il celebre bacio in bocca, quasi appassionato, tra il segretario generale  Brèžnev , ovvero il capo riconosciuto dell’URSS dal 1964 al 1982, e il suo collega Honecker, leader incontrastato della Germania Est, o meglio DDR, Repubblica Democratica Tedesca.

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La santità sovrastata dalla mondanità. Scavare alla ricerca dell’uomo

''The young Pope''

Memorie d'oltrecinemaGianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato.

The Young Pope (2016) di Paolo SorrentinoHabemus Papam (2011) di Nanni MorettiSotto il cielo di Roma (2011) di Christian DuguayAmen (2002) di Costa Gavras - La bottega dell’orefice (1989) di Michael AndersonDa un paese lontano (1981) di Krzysztof Zanussi - L’uomo venuto dal Kremlino (1968) di Michael Anderson - E venne un uomo (1965) di Ermanno OlmiPastor Angelicus (1942) di Romolo Marcellini

Il Papa è un uomo. Se fossimo in un film di fantascienza o in una tragedia shakespiriana, una voce fuori campo (o un personaggio) interverrebbe immediatamente per chiedere: “definire la parola uomo”. Ma, nel caso di The Young Pope, il film-monstre di Sorrentino, ci si attende che alla parola uomo si associ un altro aggettivo sostantivato: santo.

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