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Percorso

''Phoenix - Il Segreto del suo Volto'', il Passato della Germania che non passa :

di Alessandro Matta

''Phoenix - il segreto del suo volto''come una fenice,
risorgerò dalle mie ceneri,
tutto ciò che mi colpisce,
un giorno mi fortificherà...

Forse è questo aforisma sull’Araba Fenice il sunto più adatto per il bellissimo Film di Christian Petzold “Il Segreto del suo Volto” ( Phoenix, nel suo titolo originale ), in questi giorni nelle sale Italiane.
Contrariamente a molti film Tedeschi sulla tematica della Shoah e del Nazismo che in questi mesi stanno uscendo o hanno già conosciuto una, a volte minima, distribuzione nelle sale Italiane ( “Hannah Arendt” della Von Trotta  , “L’uomo Per Bene” di Vanessa Lapa, oppure “Esler” di Oliver Hirschbiegel , di prossima uscita ad Aprile nelle sale Tedesche e di cui spero trepidamente una futura distribuzione Italiana), la Pellicola di Petzold affronta in maniera abbastanza coraggiosa il delicato tema dei mesi immediatamente successivi alla shoah e il ritorno dei sopravvissuti, forse in questo l’accosto più immediato che può venire in mente al più appassionato cinefilo è con la recente pellicola Italiana “Anita B.” di Roberto Faenza, ma le differenze con il film di Faenza sono notevoli.

''Phoenix - il segreto del suo volto''A differenza del film di Faenza, pure esso incentrato sul tema del ritorno di una sopravvissuta da Auschwitz Birkenau, il film di Petzold prende di petto direttamente le responsabilità e l’atteggiamento tedesco davanti ai superstiti della shoah.  Nel film di Petzold questo atteggiamento è più che mai mostrato in maniera completa e equilibrata . Se infatti da un lato il mondo dei Sopravvissuti allo sterminio è mostrato attraverso due personaggi dal carattere completamente Opposto, Da una parte: Nina, sopravvissuta a Birkenau col volto completamente sfasciato da violenze ed ustioni al punto da dovere obbligatoriamente sottoporsi ad una completa ricostruzione facciale, che tuttavia ha in progetto una impossibile ripresa della vita precedente con il vecchio marito; dall’altra   la sua amica : Lene, che non vede più l’europa un posto dove gli ebrei possano oramai vivere e prepara per Nina un trasferimento in  terra di  Israele… il mondo della gente “comune” e degli spettatori silenziosi della shoah è esattamente dipinto da Petzold in modo drammatico attraverso l’atteggiamento del Marito ( Ex!) di Nina : Johannes , “John” , come lo chiamava Nina prima della guerra .

''Phoenix - il segreto del suo volto''Un Uomo Cinico , alla ricerca del denaro facile e probabilmente perfino responsabile della delazione che portò Nina a Birkenau, il quale non solo non riconosce la sua Donna , ma addirittura sfrutta una “somiglianza con sua moglie morta” per truffare e appropriarsi “di metà del suo danaro” !
“Tu somigli molto a mia moglie , ora è morta ! sono certo! è morta lei e anche tutti i suoi familiari. Erano tutti ebrei. Fingiamo che tu sia lei, “ritorni dal lager” e poi facciamo a metà coi suoi beni! Tu mi puoi fruttare un sacco di soldi! ”
Questo il cinico calcolo di John, che a prima vista sembra non avere altro in mente che sopravvivere alle miserie di una Berlino ridotta in macerie e a un locale notturno (il “Phoenix” da cui il titolo del film, luogo da dove tutta la storia d’amore e quindi la vita “insieme” di Nina e John dovrebbe ricominciare dopo la cesura della Shoah, e da dove invece tutto sembra rinascere come una araba fenice fatta però di Menzogna e di viltà!) dove lui è passato dall’essere un musicista rinomato che suonava insieme alla moglie deportata, a fare  il garzone delle  pulizie. E per farlo , vale perfino lo sciacallaggio e la menzogna intorno alla moglie ebrea che crede morta, e che non si accorge di avere davanti semplicemente con un altro volto.

''Phoenix - il segreto del suo volto''Tutto ciò è sicuramente un aneddoto, una figura retorica , attraverso cui ci si vuole mostrare la profonda ferita inferta al cuore della civiltà Europea con la Shoah. Da un lato una donna convinta di potere ritornare alla vita senza tenere conto dei traumi e delle ferite ( questa volta anche fisiche sul suo volto !) che l’hanno portata ad essere indubbiamente una persona “diversa” da quella di prima e che , davanti ad una proposta simile , dove la normalità sembrerebbe agli occhi di tutti quella di scappare via terrorizzata e abbandonare l’Europa il prima possibile , decide invece di restare e di accettare la terribile proposta, e di “interpretare” nessun altro che “se stessa”, ma non la Nina sopravvissuta alla shoah! Bensì la Nina di prima della guerra. E questo è imposto dallo stesso Johannes.

Nina non deve certo farsi vedere ad occhi di pochi amici rimasti così come si presenta, vestita di stracci, senza trucco , spettinata … La Nina che deve farsi trovare alla stazione deve essere la Nina di sempre: Capelli tinti, tanto trucco, vestiti e scarpe elegantissime di provenienza Parigina… Nessuno tanto chiederà mai dei lager , nessuno mai penserà “Ma era in un lager? Come è riuscita a tornare coi suoi soliti capelli tinti di nero corvino e le scarpe e i vestiti francesi all’ultima moda?”, si dice il Marito .

''Phoenix - il segreto del suo volto''Orbene, il marito nel suo cinismo ha perfettamente ragione ! Anzi , proprio questo atteggiamento e queste assurde pretese nel fingere un ritorno di Nina tutta vestita per bene è proprio anche essa una figura retorica dell’atteggiamento dell’Europa davanti ai sopravvissuti della Shoah che tornavano! Nessuno chiedeva, nessuno voleva sentire, e anzi, la vita doveva tornare esattamente quella di prima! Come se non vi fosse stato nulla . Come se quell’evento non fosse un evento spartiacque nella storia dell’Uomo prima ancora che nella storia Europea. Come se quell’evento non potesse far si che vi fosse una “Nina prima della shoah” e una Nina “Dopo la Shoah”… Paradossalmente, Nina decide di restare con lui e di fingere , ed anche in questo troviamo una figura retorica di quel “silenzio dei testimoni” avutosi a partire dagli anni successivi alla fine della guerra e perdurato spesso fino almeno al 1961, con il processo Eichmann e l’Inizio dell’Era del testimone.

''Phoenix - il segreto del suo volto''Nina decide di soffrire quella pugnalata fredda in silenzio, convinta che sia un prezzo da pagare per restare insieme al marito, che lei pensa esserle sempre stata fedele e non essere certamente lui, come l’amica Lene cerca in tutti i modi di convincerla, il responsabile del suo arresto .
Sarà solo con la perdita della sua amica, che non vede più altra via d’uscita dalla morte, e col documento che dimostra come il marito avesse in realtà divorziato da lei alcune ore prima del suo arresto , che Nina avrà un sussulto . Sarà li che , sulle Note di “Speak Low”, prima di allontanarsi (si spera definitivamente e questa volta si spera verso l’appartamento di Tel Aviv che l’amica Lene le aveva comprato), farà aprire gli occhi all’(Ex)  marito facendogli capire di essere la vera Nina , e dall’altro lato facendo intendere ai suoi amici quanta sofferenza ha patito e quanto lontana sia la Nina degli anni ’30 dalla Nina di “Dopo la Shoah”, e che “tutto questo finisce presto”, come dicono le Note della canzone.

18 marzo 2015

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