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''Iskìda della terra di Nurak'', la Sardegna mitica alla conquista di Hollywood - Foto e Video

Caterina Murino

Il fascino di Caterina Murino e il talento di Clara Murtas per il debutto alla regia di Anthony La Molinara al via le riprese del trailer interamente girato nell’Isola. di Anna Brotzu

Parata di stelle alla Mem/ Mediateca del Mediterraneo di Cagliari per la presentazione del teaser di “Iskìda della terra di Nurak”: il progetto di un film tratto dalla trilogia di Andrea Atzori, ambientato in una Sardegna ancestrale e magica, diventa realtà.

L'Isola trasfigurata attraverso un sapiente uso delle inquadrature e degli effetti speciali, di cui il regista Anthony La Molinara è un vero maestro (da Oscar) ospita le riprese del teaser: dal 12 giugno una troupe di circa cinquanta persone girerà le scene emblematiche e suggestive di un racconto fantastico in cui, come sottolinea l'attrice Caterina Murino – che presta il suo volto a una delle eroine del film - “si fondono le nostre leggende e la nostra storia più antica, quella che quasi nessuno conosce”. 

Caterina MurinoBellissima e sorridente, con l'eleganza e la raffinata nonchalance di una diva del cinema internazionale, l'artista fa la sua apparizione nella saletta tutta vetrate della Cineteca Sarda, dando così il là ad una conferenza stampa in cui fascino e mondanità si fondono per un progetto cinematografico di respiro davvero internazionale. Tra le immagini da graphic novel dello storyboard, in cui già si intuisce il taglio visionario e poetico della pellicola, in una terra aspra e selvaggia, sferzata dai venti, in cui in un tempo remoto si svolge la vicenda di Iskìda, un'adolescente della tribù del Cane: un'epica moderna e fantastica, con tratti squisitamente al femminile che rimandano all'idea di un'antica civiltà matriarcale, incentrata su una giovane donna e sulle figure di consigliere e guide saggie e sapienti che la ispirano sul suo cammino.

Caterina MurinoUna favola contemporanea riassunta nelle brevi sequenze di un teaser che sarà il vero biglietto da visita del film, per attrarre e coinvolgere nel progetto le grandi case di produzione internazionali, secondo la nota e sempre più diffusa modalità con cui nascono i nuovi kolossals, grazie ad una sinergia tra artisti e produttori che condividono la sfida del mercato globale. Inizia quindi sull'Isola – sotto l'egida e con i migliori auspici della Sardegna Film Commission – l'avventura di “Iskìda della terra di Nurak”: il teaser, prodotto da prodotto dalla Emigrè Entertainment di New York City e dalla Condaghes di Cagliari, sarà girato tra la costa di Bosa, i boschi di Scano Montiferru, e la Giara di Setzu.

Iskida della Terra di Nurak, presentazioneI meravigliosi paesaggi dell'Isola saranno le scenografie naturali per le riprese in programma dal 12 fino alla fine di giugno (una parte delle sequenze sarà comunque realizzata in studio, in un set cagliaritano), con il coinvolgimento di maestranze e professionalità locali, oltre ai sette attori non professionisti che affiancheranno le attrici protagoniste. Il teaser – basato sul volume “Iskìda - l'amuleto del sonno” edito da Condaghes (il primo a credere e investire nel talento narrativo del giovane autore è stato proprio l'editore sardo, che ha pubblicato la trilogia) con sceneggiatura di La Molinara e dello stesso Andrea Atzori – si annuncia come un interessante esperimento in cui la storia (tutta da raccontare) dell'età nuragica della Sardegna si fonde al misterioso mondo della magia.

Caterina MurinoLa protagonista è una giovane strega selvaggia e coraggiosa: nata nel Clan del Cane, Iskìda è una Camminatrice di Sogni, in grado di viaggiare in una sorta di tranche, tra mondi e realtà parallele. La sua maestra è Lianda, del Clan del Cavallo (interpretata da Caterina Murino) e la sua esistenza si intreccia a quella del suo popolo, in un tempo illuminato dalla conoscenza dell'astronomia e dell'astrologia - e infatti i vari Clan prendono il nome dai trentadue Segni Astrali, così come pare ormai certo che l'orientamento dei nuraghes fosse stabilito in base alle mappe celesti. Il ricordo di un'era di Giganti ed eroi, di cui restano eco quasi dimenticate e tracce scolpite nelle antiche pietre, rivive nella saga in cui i poteri delle streghe contrastano la ferocia di nemici giunti da lontano: la protagonista avrà le sembianze di una giovanissima Veronica Obinu (da Scano di Montiferro) e intorno a lei si muovono streghe sapienti come Lianda, alias l'ormai parigina Caterina Murino e la Jana Norna, interpretata dall'attrice e cantante Clara Murtas (una carriera tra l'Isola e la penisola, e importanti collaborazioni tra cui quella con Giovanna Marini).

Caterina Murino e La MolinaraTra i personaggi anche Jasme, al secolo la cagliaritana Chiara Aru; Elifas ovvero Piero Pala (Iscanu) e Radu - Antonello Lai (Oliena) e la figura di un Gigante incarnato da Piero Obinu (Iscanu) e naturalmente il cane Ino (ispirato alla razza del pastore fonnese).Passione ed entusiasmo – da parte di Anthony La Molinara, artista eclettico, scrittore, scultore, cameraman, animatore, Premio Oscar per gli effetti speciali di “Spider Man 2”, nonché capo animatore alla Imageworks La Molinara nei film Stuart Little nel 1999 e animation director nel film Hollow Man del 2000 – che si è innamorato della trilogia di Andrea Atzori e ha subito pensato di trasportarla sul grande schermo; e di Caterina Murino, astro nascente del cinema italiano ed europeo e già diva internazionale, che aderito al progetto e si è lascata coinvolgere, e affascinare dal suo personaggio, la potente strega Lianda.

Clara MurtasMisteriosa e silenziosa come una Jana ecco anche Clara Murtas, una delle attrici più conosciute della scena isolana nonché nota e apprezzata anche oltremare, con il suo talento d'interprete e cantastorie, artista impegnata e artefice di progetti culturali. E poi il location manager e altre figure professionali di una crew già pronta a (ri)mettersi in azione.
L'auspicio condiviso anche da Cinemecum – media partner del progetto – è che il teaser colpisca la fantasia di importanti produttori internazionali, e quindi la versione cinematografica di “Iskìda della terra di Nurak” veda finalmente la luce – possibilmente in Sardegna, come prefigurato da Anthony La Molinara, incantato dalla bellezza e varietà dei paesaggi e decisamente convinto delle possibilità che l'Isola può offrire alla settima arte.

Naturalmente, servirebbe una legge cinema efficace, o meglio “efficiente” e tutti quegli strumenti tecnici e finanziari che facciano sì che la Sardegna Film Commission e registi e artisti e maestranze dell'Isola – come registi e produttori del resto del mondo possano davvero operare, affinché quello della filiera del cinema sardo non resti solo un sogno o magari un fantasy.


 

17 giugno 2015

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