Cinemecum - Tecniche d'animazione

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Tecniche d'animazione

Tecniche d'animazione

Dall'avvento del proiettore e della macchina da presa, l'animazione è stata contrassegnata dalla tecnica "fotogramma per fotogramma", che consiste nel far scorrere un fotogramma alla volta davanti ad una macchina da presa posta in posizione verticale.

Seguendo questo procedimento i cineasti si sono cimentati nell'animazione di materiali più diversi, dalla classica animazione su fogli di cellulosa, alla carta sabbia o pittura.

L'animazione Stop motion

L'animazione Stop motion (letteralmente fermare il movimento in inglese) racchiude moltissime tecniche, che possono sembrare completamente differenti a prima vista, ma che in realtà sono molto simili, cambia solamente il materiale usato per fare le animazioni e qualche particolare accorgimento tecnico. Solitamente si fotografa l'oggetto da animare, gli si fa compiere un leggero movimento e si esegue un altro scatto. La sequenza di scatti proiettata velocemente dà l'idea di un movimento continuo. Le animazioni di sabbia, pittura, oggetti inanimati sono realizzate seguendo il procedimento sopra descritto. Ray Harryhausen (1920) è probabilmente, assieme a George Pal (1906 - 1980) e Willis O’Brien (1886 – 1962) creatore del primo King Kong , il più illustre esponente dell’arte degli effetti speciali e della animazione a passo uno (o stop motion). Impressionato a 5 anni dalla visione di Un mondo perduto (Harry Hoyt, 1925, con effetti speciali di O’Brien) si dedicherà al cinema, realizzando tra le tante, alcune delle pellicole più significative per questo genere di tecnica, come: A 30 milioni di km dalla terra (1957), I Viaggi di Gulliver (1960), Gli Argonauti (1963), Il Viaggio Fantastico di Sinbad (1974), Sinbad e L'occhio Della Tigre (1977).

Un aneddoto: il ristorante dove s’incontrano i protagonisti di Monsters & Co. (2001, Peter Docter), uno dei film del sodalizio Disney-Pixar, si chiama Harryhausen: in pratica il tributo degli autori ad un maestro.

Grande amante di questo tipo di animazione è il regista Tim Burton, autore di due lungometraggi animati in stop motion, Nightmare Before Christmas (1993) e La sposa cadavere (2005), e Nick Park, ideatore dei personaggi di Wallace & Gromit, protagonisti di diversi corti e lungometraggi.

L'animazione di silhouette

La silhouette usate nel cinema d'animazione sono figure nere riprese di profilo (o più spesso secondo una prospettiva "egizia", che mostra contemporaneamente più punti di vista), ritagliate solitamente su un foglio metallico, che a differenza della carta è più robusto e quindi più difficile da rovinare; oppure su cartoncino o infine combinando metallo e cartoncino. Queste silhouette non sono figurine uniche, ma sono composte da articolazioni mobili e sostituibili per renedere più agevole il lavoro di animazione. Le silhouette vengono poste su un piano di lavoro orizzontale e retroilluminato per conferire massima opacità al nero e luminosità ai fondali colorati, e riprese dall'alto. Questa tecnica fu utilizzata largamente da Lotte Reiniger, caduta poi in disuso, è stata ripresa da Michél Ocelot per realizzare il lungometraggio Principi e principesse.

L'animazione di plastilina (Clay animation)

Questa è una tecnica molto conosciuta, utilizzata anche recentemente da Peter Lord per realizzare Galline in fuga. La plastilina viene manipolata fino ad ottenere la postura desiderata, viene scattata una foto del personaggio e si prosegue nella manipolazione per ottenere il movimento successivo. Peter Lord stesso spiegava che nel realizzare Galline in fuga, i busti erano stati fabbricati in silicone in modo da evitare che si deformassero durante la fase di ripresa. Per alleggerire il lavoro inoltre erano state create innumerevoli teste e zampe in modo da evere sempre a disposizione la postura più adeguata. In ogni caso ogni volta che un personaggio parlava si doveva animare la bocca in modo diverso affinché il movimento fosse sincronizzato alle parole registrate. Un'altra artista molto nota a livello europeo che realizza animazioni in plastilina è Fusako Yusaki, giapponese naturalizzata italiana, i cui lavori sono trasmessi dalla televisione svizzera. Recentemente è stata trasmessa la serie sul cagnolino Peo.
I fogli di celluloide (Cell animation)

Sottili fogli di celluloide sui quali si disegnano i singoli movimenti (ad esempio se un personaggio alza un braccio, su ogni foglio si disegna una fase del movimento); fatti scorrere davanti ad una macchina da presa danno l'illusione di un movimento fluido e continuato. Nel caso di fotogrammi colorati, su un lato del foglio si disegna il contorno della figura, sul lato opposto si stende il colore. I movimenti principali vengono disegnati dal key animator, i movimenti intermedi vengono invece realizzati dall'intercalatore, il colore è posto infine dall'inchiostratore.
Questa tecnica è quella maggiormente conosciuta ed usata, specialmente nel campo dell'animazione commerciale. È utilizzata dalla Disney, da Hayao Miyazaki e nelle serie che vediamo in televisione.

Computer animation

È necessaria una premessa a questa tecnica: nonostante i programmi sempre più raffinati, gran parte del lavoro è realizzata a mano. Questo tipo di tecnica cominciò a diffondersi negli anni Sessanta, anche se il computer fu inizialmente usato per realizzare gli effetti speciali dei film dal vero, venne poi utilizzato nei programmi televisivi, sia per le sigle che per animare pupazzi bidimensionali.


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