Percorso

 

La santità sovrastata dalla mondanità. Scavare alla ricerca dell’uomo

''The young Pope''

Memorie d'oltrecinemaGianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato.

The Young Pope (2016) di Paolo SorrentinoHabemus Papam (2011) di Nanni MorettiSotto il cielo di Roma (2011) di Christian DuguayAmen (2002) di Costa Gavras - La bottega dell’orefice (1989) di Michael AndersonDa un paese lontano (1981) di Krzysztof Zanussi - L’uomo venuto dal Kremlino (1968) di Michael Anderson - E venne un uomo (1965) di Ermanno OlmiPastor Angelicus (1942) di Romolo Marcellini

Il Papa è un uomo. Se fossimo in un film di fantascienza o in una tragedia shakespiriana, una voce fuori campo (o un personaggio) interverrebbe immediatamente per chiedere: “definire la parola uomo”. Ma, nel caso di The Young Pope, il film-monstre di Sorrentino, ci si attende che alla parola uomo si associ un altro aggettivo sostantivato: santo.

Write comment (0 Comments)

Lunga vita a Bob Dylan, nonostante lo snobismo

Bob Dylan

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato. Renaldo e Clara (1978) di Bob Dylan - The last waltz  (1978) di Martin Scorsese - No direction home (2005) di Martin Scorsese - Io non sono qui (2007) di Todd Haynes.

Se avessi fatto parte della giuria del Nobel per la letteratura – ipotesi evidentemente fantascientifica – avrei votato per altri poeti/letterati che ritengo superiori a Bob Dylan. Ad esempio il grandissimo Philip Roth, da almeno dieci anni candidato al premio; oppure gli israeliani Amos Oz e Abraham Yehoshua, rappresentanti di una nuova letteratura, incarnata in un inedito, contraddittorio, travagliato, e soprattutto mai esistito prima, scenario nazionale ebraico.

Write comment (0 Comments)

Le epiche sfide tra Far West e lontano Oriente

''I magnifici sette'' di Antoine Fuqua

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato 

Non farò molti rilievi critici sulla nuova versione de I magnifici sette firmata da Antoine Fuqua. In parte perché questo spazio, gentilmente messomi a disposizione dai responsabili della rivista, è stato destinato ad una sorta di viaggio nel passato, mio e dei film sui quali mi soffermo; in parte perché, rispetto ai tanti e inevitabili “remake” (l’ultimo, passato quasi inosservato, è The Revenant di Inarritu, rifacimento quasi esplicito di Uomo bianco va col tuo dio, diretto nel 1971 da Richard Sarafian), della vecchia trama di I magnifici sette di Sturges non è rimasto molto: ovviamente il numero degli eroici combattenti che, nel manifesto, vengono indicati con un grande 7 in cifre; poi la musica di Elmer Bernstein nel finale, sorta di omaggio extra testuale al maestro di tanti film hollywoodiani, tra i quali appunto il vecchio film di Sturges; e quindi, qualche richiamo alle psicologie dei vecchi protagonisti.

Write comment (0 Comments)

''Nel corso del tempo'' (1976) di Wim Wenders e ''La recita'' (1975) di Theodoros Angelopulos

''Nel corso del tempo''

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato.

Tra il 1975 e il 1976, in Italia, fecero capolino (il termine è da intendersi in senso quasi letterale) due film diversissimi per temi, forme, stili di regia. Soprattutto, gli spettatori ideali delle due pellicole non potevano essere collocati all’interno di ciò che rimaneva  del cinema popolare, ma piuttosto tra gli eredi di due settori minoritari e contrapposti del pubblico: da una parte l’intellettualità impegnata, dall’altra la nascente “cinefila” giovanile.

Write comment (0 Comments)

''I cancelli del cielo'' (1981) di Michael Cimino

''I cancelli del cielo'' di Michael Cimino

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato. ''I cancelli del cielo'' (1981) di Michael Cimino

In apertura di stagione, al cinema Greenwich, è apparsa l’ultima edizione di I cancelli del cielo, il film “in-finito” di Michael Cimino, forse rimontato in extremis dal geniale e caotico autore statunitense scomparso alcuni mesi fa.

Write comment (0 Comments)

L'alchimia che fece grande il cinema italiano

Luciano Salce e Dino Risi

Memorie d'Oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato: In nome del popolo italiano (1972), Il sorpasso (1962), Una vita difficile (1961) di Dino Risi, La voglia matta (1961) di Luciano Salce

Nato all’epoca della “nouvelle vague”, il concetto di autore cinematografico ha ormai sostituito le vecchie definizioni tecniche di regista o “director”. Nel contempo, proprio il processo creativo filmico si è scisso nettamente in due tronconi: da una parte le grandi produzioni internazionali per il cinema e le reti televisive; dall’altra l’iper soggettività del cinema digitale e dei vari supporti tecnologici (dalle microcamere ai cellulari), che sempre di più attualizza ciò che profetizzava, già nel 1948, Alexander Astruc, con la sua “camera stylo”:  la macchina da presa che “scrive film” come fossero libri, assolutamente personali e riferibili esclusivamente ad un unico “creatore”.

Write comment (0 Comments)

Il Vietnam e il cinema

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato. I berretti verdi di John Wayne (1968) - Greetings di Brian De Palma (1968) - Hi Mom di Brian De Palma (1969) - Targets di Peter Bogdanovich (1969) - The Edge di Robert Kramer (1971) - I visitatori di Elia Kazan (1972) - Il cacciatore di Michael Cimino (1978) - Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979)

''Il cacciatore''Nel 1978 Michael Cimino realizzò il suo secondo film, Il cacciatore, un’opera che finalmente raccontava, senza evidenti censure, l’avventura bellica vietnamita, diventando il simbolo di quel conflitto devastante. La pellicola ottenne un grande successo commerciale e fu un obbligatorio candidato agli Oscar con nove nomination e cinque premi, tra i quali la regia e il miglior film.  

Write comment (0 Comments)

Morte di Pasolini in cinque film

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato.

''La voce di Pasolini''Sono ben cinque le pellicole che, in vent’anni, hanno raccontato, direttamente o indirettamente, la morte di Pasolini. Nell’ordine, Pasolini, un delitto italiano di Marco Tullio Giordana (1995); La voce di Pasolini di Mario Sesti e Matteo Cerami (2005); Pasolini prossimo nostro di Giuseppe Bertolucci (2006); Pasolini di Abel Ferrara (2014); La macchinazione di David Grieco (2016).

Write comment (0 Comments)

La trascendenza estetica di Robert Bresson

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato: Au hazard Balthazar (1966), Mouchette (1967)

''Au hazard Balthazar''Per il mese di maggio la rassegna dedicata al Cinema Ritrovato – a Cagliari la sala di riferimento è il Greenwich – presenta due film che, pur celebrati in tutto il mondo e oggetto di studi accademici, appartengono al novero delle pellicole “sommerse” da una sorta di oblio plurigenerazionale.

Write comment (0 Comments)

Maccartismo e cinema

''L'ultima parola - la vera storia di Dalton Trumbo''

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato. L’ultima parola-La vera storia di Dalton Trumbo di Jay Roach (2016) - Il ponte delle spie di Steven Spielberg (2015) - The Majestic di Frank Darabont (2001) - Indiziato di reato di Irving Winkler (1991) - Il prestanome di Martin Ritt (1976) - E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo (1971) - L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel (1956)

Ho fatto a tempo a vedere, sia pure per caso,  L’ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo, programmato per un solo giorno in una multisala cittadina e non transitato, neanche per sbaglio, nei cinema d’essai. Il film, diretto da Jay Roach, è  basato sulla biografia Trumbo di Bruce Alexander Cook (tradotto in italiano con lo stesso titolo del film) e racconta la vita dello sceneggiatore statunitense Dalton Trumbo.

Write comment (0 Comments)
Powered by CoalaWeb

Accesso utenti e associazioni