Cinemecum - numero 12 - luglio 2016

Percorso

Quattro milioni e due novità. Ecco a chi vanno i soldi della Ras

Finanziamenti della Regione Sardegna

200mila euro per un’opera prima e nuovi fondi agli esclusi 2015. di Carlo Poddighe

Duecento mila euro della quota dello stanziamento 2016, riservata alla coproduzione di lungometraggi (1milione 650 mila euro), sarà destinata alla realizzazione di un’opera prima. È questa la principale novità della delibera della Giunta regionale che assegna al settore i quattro milioni di euro stanziati in Finanziaria per lo sviluppo del cinema in Sardegna.

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Ottant’anni di Ken il rosso

Ken Loach

Loach dal ritiro annunciato alla Palma d’oro a Cannes. Ritratto del regista per cui “un altro mondo è possibile e necessario”. di Elisabetta Randaccio

Due anni fa, presentando il suo bel film "Jimmy's hall", ancora una volta ambientato in Irlanda, il regista Ken Loach annunciò di voler abbandonare la carriera cinematografica e che quel piccolo gioiello per immagini, appena uscito nelle sale, sarebbe stata la sua ultima volta dietro la macchina da presa, causa senilità incombente.

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Shakespeare secondo John Middleton Murry (e un ignoto traduttore italiano)

Blog di Carlo Rafele

Shakespeare secondo John Middleton Murry (e un ignoto traduttore italiano) Se cercate una formula flash che in sole quattro righe – pardon, quattro versi – possa svelare o compendiare l’epopea miracolosa del poeta drammaturgo di Stratford-upon-Avon - di cui abbiamo celebrato il 6 aprile i presunti 400 anni dal giorno della morte – occorre rovistare tra le pieghe di un Sonetto scritto intorno alla metà del secolo XIX da uno scrittore di nome Matthew Arnold:
Al problema nostro altri stanno / Tu libero ne sei.
Noi chiediamo e chiediamo / Tu sorridi.

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Il Vietnam e il cinema

Memorie d'oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato. I berretti verdi di John Wayne (1968) - Greetings di Brian De Palma (1968) - Hi Mom di Brian De Palma (1969) - Targets di Peter Bogdanovich (1969) - The Edge di Robert Kramer (1971) - I visitatori di Elia Kazan (1972) - Il cacciatore di Michael Cimino (1978) - Apocalypse Now di Francis Ford Coppola (1979)

''Il cacciatore''Nel 1978 Michael Cimino realizzò il suo secondo film, Il cacciatore, un’opera che finalmente raccontava, senza evidenti censure, l’avventura bellica vietnamita, diventando il simbolo di quel conflitto devastante. La pellicola ottenne un grande successo commerciale e fu un obbligatorio candidato agli Oscar con nove nomination e cinque premi, tra i quali la regia e il miglior film.  

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''L'uomo che vide l'infinito'' di Matthew Brown

Il consiglio di Elisabetta Randaccio

''L'uomo che vide l'infinito''La scienza e lo scienziato al cinema sono stati raccontati numerose volte, ma  quasi mai con originalità o, per lo meno, con accortezza. Due eccezioni provengono dal nostro cinema: il lontano, rigoroso, sperimentale "Non ho tempo" di Ansano Giannarelli, scritto anche da Edoardo Sanguineti, sul matematico francese Evariste Galois e il piú recente, affascinante "Morte di un matematico napoletano", in cui il regista Mario Martone, senza cadere nella illustrazione stereotipata di genio e sregolatezza, narra l'ultima parte della vita, conclusasi con un suicidio, di Renato Cacciopoli, geniale studioso, tormentato psichicamente.

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