Cinemecum - numero 13 - luglio 2016

Percorso

Francesca Ghirra: Giù le mani dall'ex Manifattura

Francesca Ghirra

Incontro con il neo assessore comunale all’Urbanistica su spazi alla cultura, contributi alle associazioni e cinema sardo. di Carlo Poddighe

Oltre 1300 voti personali l’anno incoronata la più votata alle recenti Amministrative di Cagliari. Lei ringrazia i cittadini “per la fiducia accordata”, il sindaco Massimo Zedda “per la vittoria al primo turno” e passa all’incasso. Cagliaritana, 38 anni "da compiere", funzionaria della Ras, laureata a Napoli in Beni culturali e già presidente della commissione Cultura e Spettacolo del Comune, sarà il nuovo assessore all’Urbanistica del Capoluogo.

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Round Sardinia Race 2016

Andrea Mura

Andrea Mura in regata intorno all'Isola con un concorso video-fotografico. di Valentina Bifulco

Round Sardinia Race, il periplo della Sardegna in barca a vela, è un evento unico nel panorama della vela sarda e non solo. Nata nel 2007 dall’idea dell’ocean racer, Andrea Mura, per promuovere la vela d’altura in Sardegna e l’isola di Sardegna nel mondo. Alla regata è abbinato il concorso video fotografico “le bellezze dell’isola di Sardegna viste dal mare”, i partecipanti avranno la possibilità di filmare e fotografare dalla barca.

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Diventare Filmmaker. A Cagliari il primo Master

Università e Regione Sardegna organizzano il corso per formare le figure per cinema e nuovi media. di C.P.

Chaplin filmakerOrganizzato dalle università di Cagliari e Sassari e sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, parte il master universitario finalizzato alla formazione del Filmmaker, figura con competenze di ordine tecnico e creativo capace di operare in modo versatile nei diversi ruoli del processo di realizzazione di un prodotto audiovisivo.

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L'alchimia che fece grande il cinema italiano

Luciano Salce e Dino Risi

Memorie d'Oltrecinema. Gianni Olla ci apre la sua cineteca per riscoprire grandi film che riemergono dal passato: In nome del popolo italiano (1972), Il sorpasso (1962), Una vita difficile (1961) di Dino Risi, La voglia matta (1961) di Luciano Salce

Nato all’epoca della “nouvelle vague”, il concetto di autore cinematografico ha ormai sostituito le vecchie definizioni tecniche di regista o “director”. Nel contempo, proprio il processo creativo filmico si è scisso nettamente in due tronconi: da una parte le grandi produzioni internazionali per il cinema e le reti televisive; dall’altra l’iper soggettività del cinema digitale e dei vari supporti tecnologici (dalle microcamere ai cellulari), che sempre di più attualizza ciò che profetizzava, già nel 1948, Alexander Astruc, con la sua “camera stylo”:  la macchina da presa che “scrive film” come fossero libri, assolutamente personali e riferibili esclusivamente ad un unico “creatore”.

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