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A tu per tu con Ilaria Paganelli PDF Stampa E-mail

 Su Cinemecum le risposte della regista cagliaritana alle domande dei lettori

Ilaria PaganelliVisto il ricco dibattito che si è aperto sul film "Per Sofia" a seguito delle nostre recensioni, da questa settimana, per tutte le feste natalizie, Ilaria Paganelli risponderà, nell'apposito spazio, alle domande che i lettori vorranno rivolgerle sul film o sulla sua professione. Approfittatene.

Vai alle recensioni

Vai all'articolo Tutto l'amore “Per Sofia”

Commenti
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Enrica Anedda   |82.55.90.xxx |2009-12-18 19:46:32
Cara Ilaria,
grazie per aver accettato il nostro invito. E' una iniziativa ,
quella del filo diretto con gli artisti, da tempo nei nostri programmi. Abbiamo
colto l'occasione del ricco dibattito avviato attorno al tuo film, per iniziare
proprio da " Per Sofia".
Consentimi , dunque la prima domanda :
Nei
nostro sito alcuni ti hanno criticato per alcune scene del film molto "
regionalistiche" . Puoi spiegare come nascono , perchè e quale idea tu hai
della Sardegna o volevi raffigurare ?
E.A
Ilaria Paganelli   |69.86.103.xxx |2009-12-19 06:30:16
CIAO ENRICA, ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di rispondere
direttamente alle critiche relative al mio film e lo faccio molto volentieri
iniziando dalla tua domanda.Premetto che io non ho girato "un film
sardo", ho girato un film in Sardegna, ho voluto raccontare una storia
usando il genere e gli elementi della favola. Perdersi, ritrovrsi attraverso un
percorso. Isak soffre ,scappa,sogna... Una storia di sentimenti, quindi
universale nel senso che potrebbe riguardare chiunque e potrebbe ambientarsi in
qualunque altro luogo adatto a fare da sfondo. La scelta di girarlo in Sardegna
è stata determinata solo da motivi personali ed affettivi e dal fatto che ,
in Sardegna ,( come in altre regioni ), esistono ancora paesini corali con le
caratteristiche " che servivano alla storia" .Infatti quando cercavamo
le locations
,siamo capitati a Sadali e visitato il centro storico, siamo
rimasti affascinati , abbiamo incontrato persone che ancora vivono nelle case e
tra gli arredi di una volta, persone semplici ,sensibili, legate ai veri valori
umani , abbiamo visto mani che lavoravano, occhi che guardavano e sorridevano.
Persone che appena incontrate ci hanno fatto sentire ospiti graditi ,ma subito
dopo amici .Sono le stesse case e le stesse persone che avete visto nel film.

In generale ,io penso che il cinema è cinema .E non parlo di cinema sardo
,siciliano, campano perchè trovo sia riduttivo ghettizzare il cinema in una
regione. In particolare,parlare di regionalismo,sardità ecc eccc, soprattutto
in un film come questo che è una favola, non mi sembra pertinente ,
bisognerebbe parlare di simboli ,di interpretazione..La scogliera di S'archittu
poteva essere la grotta di...,l'acqua ad Isak poteva essere data da due
montanari ini un sentiero alpino,Isak per cercare Sofia, poteva immergersi nelle
acque di qualsiasi mare...il ballo tundu poteva essere un balletto tirolese...
IL significato, il film si sarebbe retto comunque.
Scusami se mi sono
dilungata, ma questa ricorrente critica sulla sardità, regionalismo ottuso
,campanilismo incantato e nostalgico meritava una risposta adeguata,
silvano marcias   |62.10.139.xxx |2009-12-19 10:12:58
ciao ragazze,bella iniziativa!!!sicuramente l'occhio provinciale ha giocato un
ruolo importante nel giudicare il contesto ambientale del film,non mancherò di
vederlo ad olbia appena arriverà in sala.io ritengo valga comunque la pena di
pagare sette euro per vedere un film(per cuki).grazie ad ilaria per la
spiegazione pienamente asaustiva del film.buon natale!!!!!
Marta Cocco  - bellissimo!   |78.15.209.xxx |2009-12-19 17:35:30
Ciao Ilaria, mi presento..mi chiamo Marta e ho 26 anni. Innanzitutto volevo
complimentarmi con te per il film, sono andata a vederlo con due mie amiche di
Sadali che hanno avuto la possibilità di conoscerti durante le riprese..e l' ho
trovato molto bello, la storia,i paesaggi, il ballo sardo,tutto! anche la
musica.. bellissima. tutto l' insieme mi ha emozionato! volevo farti una
domanda visto che questo sito mi sta dando la possibilità..
io ho seguito un
corso di recitazione che si è svolto a Cagliari, come hai scelto gli attori?
soprattutto quelli sardi? (Emma Medas è stata bravissima!) e che consiglio mi
puoi dare per intraprendere questo mestiere? grazie.. ciao!
ilaria paganelli   |69.86.103.xxx |2009-12-20 03:53:20
Grazie Silvano per il sostegno.
Marta, per fare qualsiasi professione bisogna
prepararsi con impegno ed essere determinati.Quindi studia,studia,studia,e
quando ti sentirai pronta vai fuori dall'Italia : si fanno pochi film e sempre
con gli stessi attori.
Per quanto riguarda gli attori ho seguito il consiglio
del mio maestro Luciano Emmer: parlare con le persone che devi scegliere. Ho
fatto pochissimo casting più che altro per i ruoli minori. la scelta dei Medas
è venuta dopo una lunga chiaccherata anche perchè appena li ho visti mi ha
convinto subito la loro fsicità...
Marco   |83.224.68.xxx |2009-12-20 12:22:34
Ciao Ilaria, Non sono ancora riuscito a vedere il film. Quanto tempo starà
ancora a cagliari ? Ho letto che la maggior parte dei soldi vengono dai privati
? Pensi di recuperar lì con i biglietti ? Come sta andando ?
Aurora   |93.34.221.xxx |2009-12-20 22:52:08
Ciao Ilaria,


vorrei chiederti se mi puoi raccontare la tua esperienza
professionale con Luciano Emmer, in particolare quali sono stati i suoi
insegnamenti, qualche aneddoto curioso...etc. Nel ringraziarti coldo l'occasione
per farti gli Auguri di Natale.
Anonimo   |69.86.103.xxx |2009-12-22 02:08:07
Ciao marco. Il film starà a Cagliari ancora fino al 24 dopo di che sarà
spostato al Cineworld di Iglesias. L'afflusso di pubblico è stato molto buono,
oltre le aspettative.Il film è stato prodotto grazie a qualche sponsor e ad
anticipazioni di privati ( che devono essere restituite) La produzione ha fatto
dei piani di rientro che si basano sui biglietti, (nel 2010 il film girerà
nelle sale di diverse città italiane), sulla vendita del film all'estero
(abbiamo vari contatti con case di distribuzione straniere, ed altri speriamo di
averne dopo le prossime partecipazioni ai vari festivals.Infine , ci sarà la
vendita alle televisioni e l'home video. Ciao Ilaria
ilaria Paganelli   |69.86.103.xxx |2009-12-22 02:51:24
Ciao Aurora , grazie degli auguri che ricambio.Nel mio percorso ho avuto il
privilegio di incontrare Luciano Emmer che è stato un grande maestro non solo
nella professione ,ma anche nella vita.Gli sono stata vicina come aiuto - regia
per parecchi anni e mi ha insegnato tutto quello che so sull'arte e sulla
filosofia.Il suo grande amore per la pittura che traspare da tutti i suoi famosi
documentari sull'arte, ha determinato il suo modo di fare cineme:ogni
inquadratura infatti era per lui come un quadro.Era una persona generosa e
umile che non gradiva essere chiamato maestro,Mi ha trasmesso il suo entusiasmo
e la sua passione per il cinema. Alla fine di ogni giornata di riprese, mi
invitava a fumare la pipa insieme a lui.Alla vigilia del mio primo ciak "per
SOFIA" mi mandò un telegramma e un pacco con tre bottiglie diverse : una di
spumante per il primo giorno di riprese, una di grappa al mirtillo per la fine
di ogni giornata,e una di champagne per l'ultimo ciak. A livello umano mi ha
insegnato il valore dei sentimenti.
Aurora   |93.34.202.xxx |2009-12-22 18:19:52
Ciao Ilaria,

c'è una regista donna che ti piace? una che per te è una
sorta di esempio? Le donne dietro la macchina da presa possono dare un
contributo culturale diverso dai registi uomini?

Intanto grazie per la
delucidazione su Emmer.
Ilaria Paganelli   |69.86.103.xxx |2009-12-27 03:46:38
Ciao Aurora,rispondo alla tua domanda.Ritengo che le donne regista non diano
necessariamente un contributo culturale diverso da quello dei registi uomini.
Ciò che ,secondo me, è diverso è "l'occhio" che determina diversità
tecniche. Una regista che mi piace molto nel panorama internazionale è Katrin
Begalow, proprio perchè ritengo che sia una delle poche donne che tecnicamente
gira come un regista uomo..
Filippo Primo  - ...   |94.163.68.xxx |2009-12-28 14:24:49
e infatti tra qualche settimana vedrai probabilmente un mio articolo su un suo
film
Anonimo   |93.34.186.xxx |2009-12-27 21:21:49
Quali sono gli step futuri del film Per Sofia? Uscirà nelle sale italiane?
Ilaria Paganelli   |94.160.60.xxx |2009-12-31 13:57:21
Ciao anonimo, per ora il film sta ad iglesia, poi dovrà fare un giro della
sardegna quindi sassari e oristano dopo di chè saranno stampate 6 copie per
l'Italia... nel frattempo continuerà a partecipare a festival e rassegne
internazionali.
ilaria
Francesco Melis  - Per Sofia   |78.15.254.xxx |2010-01-04 12:22:15
Ciao Ilaria visto che ne ho l'opportunità, vorrei farti qualche domanda.
1)
Come ti senti, che cosa provi davanti alle critiche negative e positive mosse al
tuo film?
2) E che accoglienza ha avuto il film nei vari festival nazionali e
internazionali ai quali ha partecipato?
3) Quali sono state le maggiori
difficoltà incontrate nel fare questo progetto filmico?
4) Quali sono le
motivazioni che ti hanno spinto a iniziare il film
5) Quali ti hanno permesso
di portarlo a termine?
Scusa se le domande sono troppe , ma non sono solo mie,
ho radunato anche quelle di alcuni amici con cui si è parlato del film. Grazie
ilaria paganelli   |94.161.137.xxx |2010-01-04 15:48:29
Ciao Francesco,
A tutte le critiche, dico" grazie", Il film ha
suscitato interesse, curiosità e molti commenti, e questo è positivo.
Soprattutto in un film auto-prodotto( dove non c'è un esterno che ha investito
e pretene il meglio) le critiche negative sono indispnsabili perche stimolo a
correggere e migliorare. "Per Sofia", come tanti altri film ,offre
diverse chiavi di lettura. far prevalere l'una o l'altra dipende dal regista ,ma
anche dallo spettatore e da molti altri fattori su cui si potrebbe discutere a
lungo. Ti dico solo che, secondo me, parte della critica e dei commenti
regionali hanno visto il film con un occhio molto localistico cercando realtà e
modernità che non erano nelle mie intenzioni, vista la scelta del genere del
film; altri hanno apprezzato proprio la favola moderna con un significato
universale, l'ambientazione irreale,magica e incantata e il soggetto sognante.
Il percorso a piedi ,gli incontri,la luce e l'oscurità,l'acqua, la zingara, e
Sofia , sogno, ispirazione, amore ...tutto è simbolico ed ha valore per
chiunque e in qualunque luogo.La critica fuori dall'isola è stata attenta a
sentimenti ed emozioni,al percorso interiore ed esteriore del
protagonista,all'ambientazione sognante che è stata definita coinvolgente e
affscinante
3)Il tempo, i soldi, la pellicola,gli imprevisti, la burocrazia,la
stanchezza,il tempo ,i soldi ,la burocrazia ,la pelllicolla.........
4)A un
certo punto del "mio percorso"...studio...lavoro...sofferenza...sog no:
un film tutto mio.Un film da girare nella mia terra alla quale sono fortemente
legata, ma un film diverso per genere e contenuti rispetto agli altri girati
nell'isola. Smarrirsi, ritrovarsi, un percorso da compiere... incontri,
sentimenti, emozioni.. il mio sogno ,il sogno di Isak..il sogno di ognuno di noi

5)Poichè "L'unico modo per realizzare un sogno, è crederci" (P.
Cohelo). Io ci ho creduto,
insieme a tutti coloro che, insieme a me hanno
lavorato e sognato"per Sofia".
Ciao e, per favore , non così tanta
domande insieme. Ilaria paganelli
Marito di giovanna   |82.55.92.xxx |2010-01-05 20:42:46
Buongiorno! vorrei fare una domanda alla regista del film Per Sofia.Mia moglie
ama e segue molto il cinema, legge tutto quello che riguarda i film, anche in
questa rubrica , diciamo che è una appassionata , io no, ma comunque l'ho
accompagnata a vedere questo film . Mai l'avessi fatto , mi ha letteralmente
sommerso con le sue interpretazionii. Ma è vero come sostiene mia moglie che
ci sono un sacco di cose da interpretare. Gliene dico alcune: le rotaie dove
lui, sale, cammina un po scende; lui che cammina scalzo sui fogli della musica;
i due contadini che gli danno l'acqua;lui che si immerge nel mare e grida,; la
zingara che sta al centro del ballo,,la scatola dove Sofia mette lo spartito
musicale eè la stessa dove lo conserva Sofia, lui che va a piedi al
paese...eccecc , non le dico quante altre cose ha interpretato, perfino la
scogliera e la luce forte e l'oscurità.... A me è sembrato un bel film, una
bella storia, anzi due belle storie.,ho capito il significato,ma non è
eccessivo tutto quello che dice mia moglie? La ringrazio e complimenti per il
film.
il marito di giovanna 2   |62.10.139.xxx |2010-01-06 11:09:45
anche io sono il marito di giovanna,ma da noi succede al contrario,devo essere
io a trascinarla al cinema,(quando riesco)
è sono io ad interpretare le scene
di un film, le inquadrature e quantaltro.figurati che dopo aver visto baaria,
all'uscita dalla salla mi ha detto:pensavo chissà cosa!!!quindi marito di
giovanna lascia fantasticare tua moglie, non toglierle la fantasia e la bambina
che è in lei!!!!!il fil di ilaria?aspetto che arrivi nella mia città
il marito di giovanna 2   |62.10.139.xxx |2010-01-06 11:12:03
mi scuso per la doppia nella parola sala!!
cristina   |79.9.149.xxx |2010-01-06 15:43:59
Cara Ilaria, sono Cristina. Ho visto “Per Sofia” ad Iglesias e,
personalmente, l’ho trovato molto poetico. Non è l’unico aggettivo con il
quale è possibile definirlo, ma è quello che, secondo la mia sensibilità,
meglio lo rappresenta.. Già mentre il film veniva proiettato a Cagliari, avevo
letto commenti, recensioni, critiche dibattiti...
Le critiche positive sono
state tantissime, il film è piaciuto, e molto.
Vorrei sintetizzarti però,
quelle che mi sembra siano state le critiche negative ricorrenti e, anche se io
non le condivido (o forse proprio per questo…) vorrei sentire il tuo parere in
merito.
1) secondo alcuni, il film mostra una Sardegna che non esiste più.
Altri notano "forzature nostalgiche e incantate" di un paese irreale
senza supermercati , ricevitorie , cinesi ecc,e vorrebbero vedere rappresentata
una realtà isolana in evoluzione e trattati problemi quali l'emigrazione , la
disoccupazione, l'integrazione, problematiche sociali più sentite...
2)
qualche critica riguarda la rappresentazione stereotipata del sardo , pastore ,
grezzo , ignorante e degli stereotipi comuni , della sardità a tutti i costi.
Uno ha addirittura detto: "Basta con i film sardi con banditi e
delinquenti..., e anche senza banditi , non piacciono!"
3) a molti sardi la
Sardegna rappresentata non è piaciuta, perché, secondo loro, sarebbe
riduttiva, un “modello” non esportabile.
Tu cosa rispondi? Quali erano i
tuoi intenti?
E poi, un’ultima domanda, una mia curiosità (se puoi
rispondermi senza togliere il suo velo di mistero alla magia della tua
bellissima fiaba): Letizia è certamente la nonna di Isac, ma è anche
Sofia?
Grazie.
Ti abbraccio.
Cristina
Ilaria Paganelli   |94.162.255.xxx |2010-01-07 01:00:12
Riispondo al 1° marito di Giovanna. Itanto, brava sua moglie che ama e segue
con tanto interesse il cinema e bravo anche lei che l'ha accomagnata. Nel film
"Per Sofia", visto il genere, sono seminati vari simboli, alcuni son
chiari e univoci nel senso che l'interpretazione che lo spettatore fa coincide
con l'intenzione del regista, altri no, perchè ognuno di noi può "
adattarli " alla sua sensibilità, stato d'animo, formazione ecc. o può
coglierne alcuni , e altri no , dipende Di solito le tematiche, i messaggi dei
films se sono chiaramente espressi, li colgono tutti; altre volte di proposito
sono oscuri , ci sono simboli e significati nascosti chebisogna decifrare, e non
sempre ognuno di noi arriva alle stesse interpretazioni per molti motivi
diversi. Grazie a lei e
saluti tanto la signora Giovanna
Ilaria Paganelli   |94.162.255.xxx |2010-01-07 01:08:15
Marito di Giovanna 2.
Porta più spesso tua moglie al cinema perchè davanti a
uncapolavoro come BAARIA, non si può dire "pensavo chissà che cosa !".
Condivido quello che dici al marito di Giovanna .
Ilaria Paganelli   |94.162.255.xxx |2010-01-07 01:49:39
Cara Cristina, anche io ho letto le critiche che tu mi sintetizzii, ma
nell'altro sito di cinemecum troverai che qualcuno(!) che ha letto molto bene la
mia relazione tecnica e artistica , le mie interviste e gli articoli pubblicati
dai vari quotidiani sardi su "Per Sofia", ha risposto, prima di me,a
molte di queste critiche con le mie parole, anche se non virgolettate,al mio
posto. Aggiungo :
!) La Sardegna che ho rappresentato ESISTE, eccome! Sadali ,
nella parte storica è stata SAGGIAMENTE conservata così. E così, antica,
magica, incantata, serviva alla storia. Marino , il fabbro, lavora ancora oggi
in quella bottega.Le due prefiche hanno cantato allo stesso modo un figlio e un
fratello morto della loro famiglia. La realtà isolana in evoluzione , con le
sue problematiche, si trova 200 mt. più in alto in Sadali paese, ma non poteva
fare da cornice al film 2)Uno dei miei intenti era rappresentare l'isola diversa
dai soliti abusati stereotipi di banditi, pastori ,miseria , ignoranza.. Nel
film infatti respiri armonia semplicità, amore per la musica ,proprio il
contrario della rozzezza e dell'ignoranza.Per quanto riguarda la "sardità,
questo è un film girato in Sardegna perchè qui ho trovato il paese magico che
cercavo con le luci e le ombre e il vento e il mare e i colori.( Ti rimando
alla 1° risposta di questo sito.)
3) a molti sardi la Sardegna rappresentata
nel film non piace, ma a molti altri si , e soprattutto fuori dall'isola.Il
fatto che "Per Sofia " sia arrivato a Phuket, antalia , Fhiladelfia
dimostra che è un'immagine "esportabile.
Letizia è Sofia? Si, ma potrebbe
anche non esserlo! nell film ci sono indizi per il si, ma c'è anche qualcosa
che fuorvia...vai a rivedere il film ...CIAO CRISTINA
nicola a.   |82.85.18.xxx |2010-01-07 11:15:29
Buongiorno Ilaria, seguo il cinema e so che molti film, anche interessanti,
faticano a decollare, alcuni aspettano contributi statali o regionali che,
meritati o no, faticano ad arrivare, altri progetti naufragano durante la
produzione o nella fase della post- produzione, mentre altri ancora, non
riescono a superare lo scoglio della distribuzione. Ho saputo che qualche
produzione, in Sardegna,non ha pagato tutto e coloro che hanno lavorato non
sempre hanno avuto la retribuzione spettante...Insomma fare un film non è una
cosa né semplice né facile anche per quanto riguarda questi aspetti.
Vorrei
sapere, lei, così giovane, senza grossi supporti (almeno così si dice), in
tempi relativamente brevi e in silenzio, come ha fatto ad autoprodurre un film
indipendente e a portarlo nelle sale cinematograsfiche? Quale è il segreto?
Grazie e saluti.
mary, sonia ,marcello ecc-   |78.15.221.xxx |2010-01-07 11:50:24
Ciao Ilaria, siamo un gruppo di amici, abbiamo visto PER SOFIA, abbiamo discusso
su vari aspetti soprattutto sulla sceneggiatura che è ben impostata, ma anche
sugli attori. Isac è bellissimo,anche se timido e insicuro , la musica è
favolosa.Letizia è la nonna di isac e forse è anche Sofia ormai vecchia. Ma,
la donna in bianco, sulla spiaggia chi è??? Qualcuno di noi dice la zingara. E
nella casa abbandonata chi è che suona?Aspettiamo una tua risposta. GRAZIE e
ciao
Ilaria Paganelli   |94.163.226.xxx |2010-01-08 15:57:58
Ciao Mary, Sonia, Marcello,...
Letizia è la nonna di Isak e forse è anche
Sofia ormai vecchia? Non so, il film ti offre molti elementi che ti aiutano a
rispondere...La donna in bianco sulla spiaggia? forse Isak la vede ma in
realtà non c'é; o forse c'é perchè è lui che vuole che ci sia, forse è
suggestione, realtà, proiezione di un desiderio, forse è la zingara...o forse
???
Chi suona nella casa disabitata? "...perché vuoi sapere chi suona?
Quella musica è un dono, è per te, prendilo! E non farti
domande..."
Grazie a voi e ciao.
pasquale o.   |217.133.106.xxx |2010-01-09 13:27:04
Salve. Ospite ad Iglesia da parenti durante le feste, sono stato trascinato a
vedere un film che non volevo vedere: PER SOFIA.Non mi piace il genere e non mi
e piaciuto assolutamente il film: troppe imperfezioni, molti errori e
soprattutto troppo sogno, fantasia, irrealtà, leggerezza...Cara regista, con
tutti i problemi grandi e piccoli, della quotidianità , con tutto quello che
succede in giro, io ho smesso da molti decenni di sognare e l tutti dovremmo
essere più concentrati sulla realtà.

Sono la nipote di Pasquale. Domanda:
ma non ci puoi proprio dire chi è la ragazza che passeggia sulla spiaggia e chi
è che suona nella casa a fianco a quella di IsaK? Ciao
Ilaria Paganell   |94.160.15.xxx |2010-01-10 23:22:11
Buongiorno Nicola A.
Non so cosa intenda lei per " senza grossi
supporti". Le posso dire che in Sardegna non abbiamo trovato una legge del
cinema snella, nè l'efficienza e la collaborazione organizzativa che abbiamo
trovato n altre regioni. Inoltre da noi il cinema non viene considerato
un'industra e non si tiene conto che "i tempi" sono importantissimi.
I
miei " grossi supporti" sono stati tutti coloro che hanno lavorato con
me, la nostra casa di produzione, la Planet Image, e soprattutto la produttrice
Valeria Puddu,coraggiosa , abbastanza "incosciente" da assumersi un tale
impegno e molto competente nel fare il piano dei costi, cercare sponsor e
finanziamenti privati, fare i piani di rientro. Aver trovato un centro storico
pronto, con abitazioni e arredi, e abitanti disponibili ad aiutarci
gratuitamente, è stato un altro supporto: abbiamo fatto un lavoro di ricerca
più che di ricostruzione. L' Ufficio di Presidenza, alla vigilia della
"prima" ci ha dato 20.000 euro, utilissimi in questa fase.
Quindi, in
silenzio sì, ma non da sola!E non in tempi brevi : il film è stato girato in
un mese, e la post-produzione ha richiestio, con le pause forzate,circa due
anni. Le assicuro, infine, che tutto è stato pagato e non ci saranno lamentele
da parte di chi ha lavorato "per Sofia". Questo è il segreto che lei ha
chiesto e questo ha permesso che il film vedesse ...il buio della sala
cinematografica! Spero di essere stata esauriente anche se la sua era una
domanda da fare alla produzione. La ringrazio e la saluto Ilaria
Ilaria Paganelli   |94.163.108.xxx |2010-01-12 16:06:11
Salve Pasquale O.
Lei ha ragione, nel film ci sono errori ed imperfezioni,
forse anche più numerosi di quelli che Lei ha notato, ma...anche la realtà, è
piena di errori ed imperfezioni. La società, la politica, la vita, persino la
natura è imperfetta e piena di errori ! Perfino l'amore è imperfetto...
Non
condivido, invece, la frattura così netta che Lei fa tra il sogno e la
realtà. Tutto quello che ognuno di noi nella sua esistenza iriesce a fare nel
campo lavorativo e familiare, spesso è il frutto di progetti a lungo sognati. E
tutte le grandi conquiste politiche, sociali, economiche, scientifiche di ieri e
di oggi non sono la realizzazione... di sogni? Le auguro di rincominciare a
sognare e La saluto.
Ilaria Paganelli

Ciao nipote di Pasquale O.
Non è
importante sapere chi è la ragazza in bianco e chi suona nella casa disabitata.
Il messaggio che il film vuole darti è che Isak, supera la sua crisi ,
riacquista fiducia perchè nel fare il suo percorso ha saputo ascoltare nel
silenzio e sentire la musica; ha saputo guardare nel buio e vedere la ragazza
vestita di bianco.
Ciao, e coltiva i tuoi sogni...fino a quando non riesci a
realizzarli !
Ilaria
silvano marcias   |62.10.128.xxx |2010-01-12 19:54:32
Ciao Ilaria,si fà un gran parlare del tuo film!!!!Meglio cosi.purtroppo
non ho potuto ancora vederlo,speriamo che qui ad olbia si decidano a
portarlo.alcune domande,E' la tua opera prima?Quale regista ha influito
maggiormente(a parte Emmer)sul tuo stile cinematografico?ultima e spinosa
domanda,quale dei registi sardi attuali si avvicina di piu' ai tuoi canoni sul
cinema?
Ilaria Paganelli   |94.163.133.xxx |2010-01-14 01:09:50
Ciao Silvano, sì, "Per Sofia" è la mia opera prima. Il mio stile
cinematografico non è ancora definito, è ancora in formazione. Non credo di
avere avuto altre influenze determinanti oltre Emmer che è stato il mio
maestro.
Poichè, purtroppo, ho lavorato sempre fuori dalla Sardegna , conosco
solo di nome i registi sardi attuali, ma ho visto alcune delle loro opere che
ho apprezzato molto. Qualche giorno fa ho avuto il piacere di conoscere
personalmente Columbu e penso che stia girando un film veramente impegnativo.
Seguirò anche da Roma tutto ciò che riguarda il cinema sardo, ma attualmente
non ho sufficienti elementi per rispondere alla tua ultima domanda.
Ciao!
Ilaria
Cinemecum   |82.49.29.xxx |2010-01-17 21:40:49
Ciao Ilaria,
se lo sai. puoi dirci con precisione quali le tappe attuali e
future del tuo film nelle sale e in quali città ?
grazie
Enrica
Anonimo   |94.161.132.xxx |2010-01-19 00:52:29
Ciao Enrica,
dopo Iglesias, abbiamo contattato il cinema Ariston di Oristano e
siamo in attesa di una risposta. I prossimi contatti riguarderanno Nuoro, Olbia
e Sassari. Per quanto riguarda l'uscita nelle sale della penisola, abbiamo fra
qualche giorno un incontro con una casa di distribuzione nazionale. Domani torno
a Roma proprio per questo, e dopo, valuteremo e decideremo se organizzare
l'uscita in singole città.
Ti ringrazio ancora per avermi dato questo spazio
per rispondere direttamente a tutti coloro che hanno voluto farmi delle domande
e saluto con affetto te e tutti gli amici di Cinemecum. A presto. Ilaria
vitale scanu  - brillante mente     |93.144.36.xxx |2010-02-01 09:45:58
Gent.ma Ilaria,
ho letto i tanti commenti alla sua “Sofia” e sono sorpreso
e contento del dibattito che sta suscitando, forse oltre ogni sua aspettativa.
Mi sbaglio? Favorevoli o meno, non ha che da rallegrarsene. Almeno... se ne
parla e questo non può che giovare per conoscere il suo generoso lavoro.
Non
entro nel merito dei commenti perché non ho visto la sua pellicola. Perciò...
cito!
Ma, distillando un po' l'essenza di quanto apparso, mi pare di poter dire
che: non se ne può più di una Sardegna barbaricina con i soliti eterni
stereotipi banditi-bardane-vendette-pecorume, arretratezza, deleddadipendenza o
niffoidipendenza (che pizza!) fini a se stessi; che le innegabili bellezze dei
costumi millenari e lo splendore della natura che toglie il fiato non devono
essere fine a se stessi; che in un racconto cinematografico moderno essi devono
far solo da contorno speciale e imprescindibile alle vicende di oggi. In
soldoni: non possiamo certamente sotterrare la nostra identità etnica o
geografica, perché è la nostra invidiata ricchezza (non abbiamo altro,
purtroppo, di cui inorgoglirci...), ma abbiamo il dovere, per il bene della
nostra terra, di non bendarci gli occhi (come nella ributtante “bandiera”
non sarda dei quattro mori) sui problemi odierni, coniugandoli con i contorni
storici, etnici e geografici della sardità. Ha ragione Cuki nel suo commento:
“Basta con una Sardegna che non dà e che non toglie. Osiamo, vendiamoci per
quel che siamo oggi, un paesone come tanti altri nel mondo... e raccontiamo di
noi, oggi, con pensieri, parole, storie, favole odierne, esportabili, non
asportabili. Chissà poi, che così facendo anche l'immagine di Sardegna
stereotipata potrà perdere quella vecchiezza che ha acquistato a furia di
essere raccontata sempre nel medesimo modo. Come dire, dopo Grazia Deledda, il
nulla!!! A viver così, a pensar così, non si cresce e si è vecchi prima di
nascere! Cuki”.
Io ho scritto due romanzi (mi perdonerà se cito me stesso)
che vanno proprio in questa direzione: - la vita quotidiana di una famiglia
nuragica dei tempi dell'ossidiana nel monte Arci, che va dalla preistoria fino
all'avvento dei romani (“THARSIS”, PTM Mogoro) - le vicende di un emigrato
della Marmilla di oggi (“BACHIS FRAU EMIGRATO”, Nuove librerie Cocco), che
nell'emigrazione si arricchisce professionalmente e spiritualmente, poi ritorna
al proprio paese dove si fa protagonista del miglioramento sociale e culturale
della propria gente. Le location per questi due progetti sono lì già pronte
nonostante lo spaventoso tsunami di fuoco che si è schiantato su quei gioielli
della natura lasciando solo bronchioni anneriti. E sono già disponibili pure le
sceneggiature.
Ilaria, provi solo a immaginare la novità, l'originalità,
l'impatto dirompente che avrebbero questi due progetti diventati film, con sardi
veri in costume di bronzetto nuragico, poi di fenici e di romani, che si muovono
nelle scene di una nuovissima, autonoma e coraggiosa filmografia sarda!!! Vuole
scommettere?! Si 'nd'eus a torrai a chistionai.
Cordiali saluti e auguri
vivissimi per il suo lavoro per la Sardegna. Vitale Scanu
Anonimo   |93.144.36.xxx |2010-02-01 10:11:26
Scusate. Titolando il mio commento qui sopra BRILLANTE MENTE, non mi riferivo al
sottoscritto ma intendevo qualificare così il generoso lavoro di tutti coloro
che profondono il loro impegno, tempo, idee migliori in favore della Sardegna,
tipo Ilaria, Enrica, Elisabetta, Silvano, ecc. ecc. ecc., i nostri bravi registi
e tanti altri appassionati cotti della nostra terra, della nostra gente e dei
suoi millenari usi, costumi e valori. Perciò, meglio sarebbe intitolare
BRILLANTI MENTI. Ciao.
Un abbraccio. Vitale
ilaria Paganelli   |94.163.232.xxx |2010-02-05 20:28:15
Salve Vitale Scano, mi scuso per il ritardo con cui le rispondo, ma non
essendomi più collegata a questo sito, solo qualche giorno fa ho letto il suo
intervento e solo oggi ho trovato un minuto per risponderle.
Sono sempre aperta
a nuovi progetti di lavoro, ma, purtroppo, non ho letto i suoi libri e mi è
difficile valutare delle proposte che si basano su di essi. Li leggerò, e
magari potremo riparlarne in seguito.
Il problema è sempre quello dei
finanziamenti e di una legge del cinema veramente inadeguata.Girare in Sardegna
è stato più difficile che altrove perchè qui il cinema non è considerato
un'industria e non gode dei contributi, delle agevolazioni e dei finanziamenti
di cui godono le altre industrie.
Infine, pensare a un nuovo progetto, proprio
in questo momento, è per noi difficile perchè siamo concentrati sul film
"Per Sofia" che è in una fase delicata : una casa di distribuzione sta
valutando la possibilità di distribuirlo nel territorio nazionale, ma finchè
non decide, positivamente o negativamente, abbiamo dovuto frenare su tutti i
contatti, sia su quelli in Sardegna sui quali attendevamo risposte, sia su
quelli della penisola sui quali avevamo già riscontri positivi a Roma, Foggia e
Trento.
Quindi, più in là, se si riuscisse a trovare dei finanziamenti, si
potrebbe riparlare della possibilità di realizzare il suo progetto.
La saluto
cordialmente
Ilaria
vitale scanu  - Per Ilaria   |93.144.21.xxx |2010-02-12 09:06:21
Gent.ma Ilaria, permettimi di darti del tu, visto che hai parecchi lustri
meno di me... 

Anzitutto, grazie per avermi risposto. Cosa rara, in
Sardegna, la buona educazione di rispondere alle lettere o ai messaggi.


Non voglio forzare minimamente il tuo convincimento sulla bontà
dei miei due romanzi “Tharsis” e “Bachis Frau emigrato”. Devono
essere questi stessi lavori a convincere della loro validità, come
già hanno convinto (e commosso) tanti lettori, che definiscono
“Tharsis” (PTM, Mogoro) una descrizione originalissima
e documentata (Edit. Delfino). E' stato presentato anche a “Sardegna
d'autore” dal dott. Gianni Filippini: “Tharsis è più che un
romanzo”; le sue “note storiche meritano da sole una lettura a
parte” (Dott. Paolo Pulina, della FASI).

“Bachis Frau emigrato”
(Nuove Librerie Cocco) è recensito da Il Sole 24 Ore (28.12.200
come un ottimo romanzo: “E' la descrizione impareggiabile di una speranza
che diventa progetto, di un impegno che diventa realtà”. Quello che
posso garantirti, cara Ilaria, è l'originalità, la forza, le
atmosfere nostrane e la freschezza di questi lavori, frutti di anni di
lavoro e documentazione. Nei miei lunghi anni di giornalismo a Lugano ho
avuto modo di constatare l'importanza del cinema come macchina
produttrice di miglioramento sociale, di cultura e di sviluppo turistico
(con le varie location presentate). Modestamente, sono convinto che
questi due libri, tradotti in documentari, sarebbero un potente strumento
di propaganda per quella diseredata zona della Marmilla e per le prime
pagine della nostra storia. Le vicende dei due romanzi, infatti, sono
calate nell'ambiente più genuino della nostra Sardegna. I lettori e
i recensori li descrivono come una “fotografia della Sardegna”,
perché in essi sembra di essere veramente a contatto con gli ambienti,
i panorami, le persone e il pathos della nostra terra. Una vera carta
di identità locale.

Dei due lavori esistono già anche le
relative sceneggiature, attualmente in esame... presso la Janas
Pictures di Sassari.

Profitto per farti i migliori auguri per la buona
riuscita del tuo film "Per Sofia" e anche per il tuo prossimo
compleanno.
Vitale Scanu
Ilaria Paganelli   |94.160.172.xxx |2010-02-17 22:19:39
Carissimo Vitale, grazie degli auguri doppi e del suo messaggio.
"Bachis
Frau emigrato"
Speranza ...progetto ,impegno... realtà : bella sintesi !!!
Parole piene, dense, di cui conosco il significato, parole che segnano un
percorso, la vita. Quando tornerò a Cagliari acquisterò i suoi libri e li
leggerò molto volentieri : dalle parole che lei scrive traspare l'originalità
ma soprattutto la forza e la passione del suo lavoro.
Conosco la Janas
Pictures, è positivo che stiano esaminando le sceneggiature e sarebbe
interessante una co-produzione con la Planet Image.
In questo momento, non
possiamo prendere in considerazione altri progetti, lasciamo, comunque, una
porta aperta. Ne riparleremo, ci piacerebbe anche leggere le sceneggiature.
La
saluto cordialmente
Ilaria
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