Percorso

Anniversari. La dolce vita versus Rocco e i suoi fratelli.

Il confronto infinito tra due maestri e due visioni del cinema e del mondo. Memorie d’oltrecinema, la cineteca di Gianni Olla

Il 5 febbraio del 1960, cioè più o meno sessant’anni fa, esordiva a Milano La dolce vita di Federico Fellini, di certo il film più noto del regista riminese che, tuttora, in buona parte del mondo occidentale, identifica in quel titolo una sorta di carta d’identità sia del suo autore, sia di una certa Italia, immersa, dopo i disastri del fascismo e le povertà neorealiste del dopoguerra, in una sorta di ritrovata grandezza, se non altro mondana e spettacolare.

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Verdone comicità e malinconia

Carlo Verdone

A Cagliari la rassegna dell' "Alambicco" sul regista romano

Per l'annuale, imperdibile monografia cinematografica, l'Associazione "Alambicco" torna a omaggiare un regista italiano: Carlo Verdone. Dopo Carlos Saura e Patrice Leconte, protagonisti delle ultime due rassegne ideate e realizzate dall' "Alambicco", è la volta di un autore popolare, diventato proverbiale per le sue battute filmiche, che i critici hanno comunque stimato e, per quanto con grande difficoltà, l'hanno ormai inserito nell'olimpo del cinema italiano.

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Lo sguardo delle donne nel cinema tedesco

La rassegna dell'ACIT ospita la regista Lucia Chiarla. di Elisabetta Randaccio

Lucia ChiarlaDal primo ottobre, ha preso il via l'annuale rassegna dell'ACIT, che, ormai da tempo, è un importante riferimento per chi vuole conoscere meglio la cinematografia tedesca, sia quella storica, classica, sia quella contemporanea. La manifestazione, che proseguirà fino al 17 dicembre prossimo, alternando le proiezioni, a Cagliari, al Cinema "Odissea" e alla Cineteca Sarda, è intitolata "Frauenfilm. Lo sguardo delle donne nel cinema tedesco".

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Anche la Sardegna vince al Festival Mojo

Mojo Italia Festival, Maria Dolores Picciau con la pastora Moira Murgia e il giornalista Nico Piro

''Senza radici non si vola'' di Maria Dolores Picciau è tra i premiati al Festival del 'giornalismo mobile

Si è concluso a Roma, alla Casa del Cinema, il festival "Mojo Italia". Il titolo della manifestazione è un acronimo che sta per "mobile journalism", ovvero il giornalismo realizzato con mezzi tecnologicamente avanzati, ma con caratteristiche di utilizzo semplici e facilmente trasportabili, come lo smartphone o la "GoPro".

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Le storie del Premio Solinas 2019

di Elisabetta Randaccio

Il Premio Solinas 2019Il premio "Solinas", tornato da qualche anno nella splendida location de La Maddalena dove era nato nel 1985, ha avuto come focus principale l'appassionata discussione intorno a "Sono le storie il motore dell'industria audiovisiva", titolo della tavola rotonda protrattasi per due giorni con protagonisti sceneggiatori e produttori cinetelevisivi tra i più importanti d'Italia insieme a professionisti della scrittura e della produzione, magari meno noti, ma altrettanto fondamentali per il nostro cinema d'autore e sperimentale.

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Melville tra film visibili e famosi e cinema immaginario o palinsestuale

Memorie d'oltrecinema.  La cineteca di Gianni Olla
Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti, Moby Dick (1957) di John Huston, Billy Budd (1962) di Peter Ustinov, I giorni contati (1962) di Elio Petri, Duel di Steven Spielberg (1971), La conversazione (1974) di Francis Ford Coppola, Lo squalo (1975) di Steven Spielberg, Pola X di Leo Carax (1999), The hearth of the see (2014) di Ron Howard

MelvilleSono stato tra i non pochi critici cinematografici che, dopo aver visto Habenus Papam di Nanni Moretti, hanno  sottolineato che il cognome del cardinale, Melville, era quasi un omaggio al celebre autore di film noir, francese, Jean Pierre Melville.

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