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Nato a Cagliari il 24 Ottobre 1983. Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagogico Eleonora D'Arborea di Cagliari, vive a Cagliari, dove studia nella Facoltà di Giurisprudenza. Appassionato da oltre 10 anni di cultura Ebraica, in particolare nel campo del cinema, ha creato una cineteca privata su questo tema, arrivata oggi a collezionare migliaia e migliaia di vhs e dvd contenenti fiction, documentari e trasmissioni tv sul tema, probabilmente una collezione unica nel suo genere in Sardegna. Molto attivo ed esperto anche nel campo della memoria e della didattica della Shoah nella società. Per Cinemecum ha deciso di creare la rubrica CINEMENORAH, che con recensioni e critiche di film, intende aprire al lettore una panoramica del vasto mondo costituito dal cinema a tema Ebraico. Il tutto attraverso recensioni di film o dvd appena usciti nelle sale cinematografiche sul tema. A tutti una buona lettura.
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“L’occupazione in 26 fotografie ” è il film capolavoro di Lordan Zafranovic girato nel 1978. Ambientato a Dubrovnik , racconta le due occupazioni della città , quella Nazista e quella Italiana , durante la guerra, attraverso l’occhio candido e pacifico della storia di un’ amicizia spezzata, tra tre uomini: Toni di origini italiane, Niko di origini jugoslave e proveniente da una famiglia ricca, il terzo Miho , figlio di un ebreo jugoslavo proprietario di un negozio di antiquariato.
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di Alessandro Matta
Si tratta di una delle pellicole europee sulla Shoah più interessanti del periodo dell’immediato secondo dopoguerra, in cui è chiara l’intenzione di rappresentare il popolo ebraico, fra mille possibili angolazioni, dal punto di vista della sua profonda identità religiosa e culturale.
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“Viviamo in una società in cui domina la paura, quindi il futuro, l’altro e perfino il nostro corpo possono essere percepiti come una minaccia”. Non esiste frase migliore di questa dataci da Miguel Benasayag per definire il carattere del protagonista dell’ ultimo lavoro di Woody Allen “Midnight in Paris” , nelle sale cinematografiche da alcuni giorni, dove sta letteralmente sbancando il botteghino.
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Hai vergogna perché sei vivo al posto di un altro? Ed in specie, di un uomo più generoso, più sensibile, più savio, più utile, più degno di vivere di te?
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Questa settimana , la mia rubrica ha scelto il silenzio. Siamo in lutto per quanto accaduto in Israele la scorsa settimana : una famiglia di coloni è stata sterminata nella notte di venerdì. Cinque persone (i genitori, una bimba di tre mesi e due ragazzini di 3 anni e 11) sono stati ritrovati nei propri letti, colpiti da pugnalate. Un infermiere ha raccontato che uno dei bambini ancora respirava quando sono arrivati i soccorsi, che però non sono riusciti a rianimarlo. Una prima rivendicazione dell'attentato nella colonia di Itamar in cui sono morte 5 persone, e' giunta dalle 'Brigate dei martiri di al-Aqsa' (al-Fatah) apparsa sul sito web palestinese Quds-net. Nel breve testo un portavoce delle Brigate al Aqsa afferma: “Un comando di nostri combattenti si e' infiltrato a Itamar, e'riuscito a entrare in una delle case e ad ucciderne gli abitanti. Questa operazione e' una reazione alla continua aggressione israeliana contro il nostro popolo palestinese”. In questo momento di profondo lutto per lo stato Israeliano e non solo, ho deciso questa settimana di non scrivere alcun articolo. In Memoria della famiglia israeliana sterminata .
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di Alessandro Matta “La stella Rossa” questo il titolo del film del 1977 di Branimir Tori Jankovic, che questa settimana presento per il ciclo sul cinema Jugoslavo e la Shoah . Nell'autunno del 1941, l'esercito tedesco, determinato a mettere giù una sollevazione comunista in Serbia, conduce una politica di massacri di massa e arriva a uccidere 100 ostaggi per ogni soldato tedesco ucciso. La città di Kraljevo è il sito di uno di quei massacri, narrato in questo film.
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di Alessandro Matta
E’ andata in onda in questi giorni sulla rete ammiraglia della Rai la miniserie in due puntate “Il generale della Rovere” per la regia di Carlo Carlei. La miniserie è frutto di una co-produzione tra la Rai e la Rizzoli Audiovisivi. Lo sceneggiato è tratto dall’omonimo Best-seller Letterario di Indro Montanelli.
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Venerdì 28 gennaio, alle 18, alla Libreria Tuttestorie si terrà l’incontro “Shoah e Porrajmos - Samudaripen: le due facce dello sterminio” con Alberto Melis e Alessandro Matta, presenta Vittoria Negro. In occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria, Alberto Melis, scrittore, e Alessandro Matta, direttore del Memoriale Sardo della Shoah, affronteranno due aspetti speculari dello sterminio razziale operato dal regime nazista di Adolf Hitler nel corso della II Guerra Mondiale.
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L’azione comincia ai nostri giorni, in una Dublino desolata e silenziosa. Cheyenne è una ex rockstar cinquantenne. Un uomo che si comporta come se ormai avesse vissuto tutto o quasi tutto nella vita. Una grossa carriera alle spalle, una villa meravigliosa, una vita agiata.
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di Alessandro Matta
“C’è qualcosa che va oltre la famiglia, i nostri rapporti, le nostre storie … il nostro stato” sembra essere questa la frase, o meglio il pensiero centrale del film “Il Debito” , remake dell’omonimo film di Bernstein del 2007, uscito nelle sale lo scorso venerdì .
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